MONTANARA (CURTATONE) – Una sala consiliare gremita come da molto tempo non si vedeva al punto che molte persone sono dovute rimanere all’esterno. E’ quanto accaduto questa sera con l’incontro pubblico tenutosi in municipio a Montanara per discutere della variante urbanistica che trasformerebbe 90 mila metri quadri di superficie agricola in commerciale e consentirebbe all’ipermercato Tosano di trasferirsi dal Boschetto in un’area tra Eremo e Montanara.
Dopo un’introduzione iniziale del sindaco Carlo Bottani, è stato l’ingegner Ugo Bernini, dello Studio Polaris, che si sta ooccupando di redigere il Pgt (Piano di governo del territorio), affiancato da alcuni collaboratori, a spiegare sul fronte tecnico i concetti e le indicazioni di Regione Lombardia alla base del nuovo Pgt che prevede 4 piani attuativi invece dei 17 di quello attuale e che ha visto arrivare 47 richieste da parte dei cittadini, di cui 13 recepite e 27 parzialmente recepite.
Una dissertazione approfondita quella di Bernini che però, dopo circa un’ora di spiegazioni, ha iniziato a spazientire le centinaia di persone presenti che erano lì per fare domande precise sulla variante Tosano e che su questa volevano avere delle risposte.
Innanzitutto sulla superficie lorda prevista per l’insediamento commerciale che alcuni cittadini lamentano non essere stata indicata nei documenti. I numeri in ogni caso vengono illustrati: si tratterebbe di 15 mila metri quadri a cui se ne aggiungerebbero altri 30 mila destinati ai parcheggi. 45 mila metri quadri dunque su un’area di 90 mila, nel resto dell’area sarebbero realizzate le infrastrutture necessarie all’insediamento. Dalla platea una cittadina evidenzia che nelle tavole planimetriche sarebbe addirittura segnata la realizzazione di una grande superficie di vendita a fianco di una media. Ma è Bernini a spiegare che si tratta di una alternativa: il Tosano avrebbe quindi la possibilità di realizzare una grande struttura o una media, tipo quindi supermercato di prossimità. Ma qui si levano alte le voci dalla platea: “non vogliamo una struttura nuova, basta quella che c’è”. E parte uno dei tanti lunghi applausi seguiti agli interventi che dicono no in maniera decisa al nuovo insediamento commerciale. Come quelli giunti subito dopo, per Sabina Emiliani, rappresentante del movimento civico “Insieme per la comunità di Curtatone” che spiega come siano già arrivate a quota 700 le firme raccolte in una petizione, e sottolinea come i cittadini non vogliano fare una guerra all’azienda ma pretendano una politica che “non faccia da passacarte ai privati”.
“L’Amministrazione deve decidere cos’è il bene per la comunità? Dov’è l’interesse pubblico in questa operazione? Curtatone non ha bisogno di un nuovo polo commerciale, ha bisogno di servizi come asili nido, centri diurni, sicurezza urbana” dichiara Emiliani che chiede poi se nel percorso che ha portato a questa variante “siano stati sentiti i cittadini e i commercianti”. Dopo di lei è il segretario del Circolo Pd di Curtatone Nicolò Agosta a prendere la parola. “Curtatone è il comune con la più alta densità commerciale dei territori limitrofi – 3.685 metri quadri ogni 1.000 abitanti – più della città, molto più di Borgo Virgilio, quasi il doppio di Porto Mantovano” dichiara Agosta che rimarca anche il problema dell’aumento del traffico, ricorda come l’unica delocalizzazione avvenuta a Curtatone (vista che quella del Tosano è così che viene definita) sia stata quella del municipio, con il risultato che da oltre vent’anni c’è in via Roma il vecchio palazzo comunale, ormai ridotto a rudere, che è una ferita aperta nel cuore di Montanara, e sposta la questione poi su un piano più politico. “Signor sindaco le chiediamo di soprassadere a questa scelta, di portarla nella prossima campagna elettorale in modo da essere chiari: chi voterà per lei sarà anche favorevole al trasferimento del Tosano, chi non voterà per lei dirà anche no alla alla trasformazione di 90 mila metri quadri di aree verdi”.
Sono seguiti poi altri interventi da parte di cittadini che hanno aggiunto ulteriori motivazioni per il no all’ìnsediamento, quindi ha preso la parola il sindaco Bottani che ha ringraziato sia l’ingegner Bernini per quanto fatto che i cittadini intervenuti. “Ci prendiamo due settimane per riflettere. Credo che quando c’è qualcosa che non va un sindaco, un’Amministrazione, abbia il dovere di ascoltare le posizioni espresse dalla gente e debba approfondire, ragionando, e poi facendo delle scelte. Sarà mia cura analizzare le prospettive sul tavolo e dare certezze entro venti giorni” conclude il primo cittadino.















