Viadana, il Comune spiega il rincaro della Tari: «Aumenti contenuti, costi sotto la media»

VIADANA – L’Amministrazione comunale di Viadana fa chiarezza sull’adeguamento medio del 9% della Tari 2026, spiegando le ragioni economiche e normative dietro il rincaro e sottolineando come le tariffe locali rimangano tra le più basse in Italia.

Le cause: inflazione, regole Arera e l’uscita delle aziende

Il Comune evidenzia come l’ultimo ritocco risalisse al 2023. A fronte di un’inflazione cumulata stimata al 12% nel triennio 2023-2026 e dei forti rincari di carburante, energia e personale, le tariffe erano rimaste bloccate per tre anni.

A incidere sull’adeguamento sono poi subentrati altri fattori tecnici:

  • Il metodo Arera Mtr-3: la nuova regolamentazione nazionale obbliga i Comuni ad aggiornare i Piani Economico-Finanziari coprendo integralmente il costo del servizio.

  • L’uscita dal servizio pubblico: diverse importanti aziende locali hanno scelto di affidare la gestione dei rifiuti a privati (come consentito dalla legge), riducendo la platea contributiva su cui spalmare i costi fissi del servizio.

  • Aumento delle agevolazioni: le riduzioni tariffarie riconosciute alle categorie tutelate sono passate da 4.000 a circa 69.000 euro.

L’impatto reale sulle famiglie e il confronto con i dati nazionali

In termini pratici, l’aumento del 9% si traduce in un rincaro annuo compreso tra 9 euro (per i single) e 18 euro per le famiglie più numerose.

Nonostante il ritocco, i costi per i cittadini di Viadana restano nettamente inferiori ai parametri regionali e nazionali (stimati su un’abitazione tipo di 100 mq per 3 persone):

  • Viadana: 186,07 €/anno

  • Media Lombardia: 262,00 €/anno (-29% a Viadana)

  • Media Nazionale: 340,00 €/anno (-45% a Viadana)

Per tutelare le fasce più deboli è stato inoltre introdotto il Bonus Sociale Tari, che garantisce un sconto automatico del 25% sulla bolletta per le famiglie con Isee basso.