VIADANA – Convinto di mettere al sicuro i propri risparmi, ha invece consegnato 14mila euro a un truffatore. È accaduto lo scorso novembre a Viadana, dove un 60enne del posto è stato raggirato con la ormai nota tecnica del falso carabiniere. Le indagini dei militari dell’Arma, quelli veri, sono riuscite a risalire al responsabile, un 36enne campano.
Il 60enne viadanese aveva ricevuto una telefonata da un interlocutore che si era qualificato come carabiniere. Con tono rassicurante ma urgente, il sedicente militare gli aveva spiegato che era in corso un tentativo di truffa ai suoi danni e che, per evitare di perdere il denaro depositato sul conto corrente, avrebbe dovuto trasferire immediatamente la somma su un altro conto ritenuto “sicuro”.
Fidandosi delle indicazioni ricevute, il viadanese ha eseguito un bonifico di 14mila euro verso l’Iban fornito durante la telefonata.
I dubbi sono sorti poco dopo. Per verificare che l’operazione fosse realmente legata ai Carabinieri, il 60enne ha contattato il numero unico di emergenza 112, scoprendo così di essere stato vittima di una truffa.
Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Viadana, impegnata nei servizi di controllo del territorio predisposti nell’ambito delle attività concordate in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, ha raggiunto l’abitazione della vittima per raccogliere la denuncia e avviare gli accertamenti.
Le indagini svolte dai militari hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti di un 36enne residente in provincia di Avellino. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa.
L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede mai di effettuare bonifici o trasferimenti di denaro per mettere in sicurezza i propri risparmi. In situazioni analoghe è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.


















