Violenza in piazza 80°, sputi, calci e pugni agli agenti che rimangono feriti: arrestato

MANTOVA – Minacce di morte agli agenti, spintoni e sputi, poi la fuga a piedi e una violenta colluttazione prima dell’arresto. Serata movimentata ieri, 27 agosto, in piazza 80° Fanteria a Mantova, dove un uomo di 38 anni è stato arrestato dalla Polizia Locale, dopo aver aggredito due agenti, entrambi rimasti feriti. Tutto è iniziato attorno alle 22, quando una pattuglia, impegnata nel presidio della vicina piazza Martiri di Belfiore, è stata inviata in piazza 80° Fanteria dopo alcune segnalazioni per disturbo della quiete pubblica. Arrivati sul posto, gli agenti hanno controllato alcune delle persone presenti. Tra queste c’era un uomo che è apparso subito in evidente stato di alterazione e ha assunto un atteggiamento fortemente ostile nei confronti della Polizia Locale.

Minacce di morte, spintoni e sputi contro gli agenti

Alla richiesta di fornire le proprie generalità, l’uomo ha inizialmente rifiutato di collaborare e ha cominciato a minacciare gli agenti. Le intimidazioni sono diventate sempre più pesanti, fino alle minacce di morte rivolte a uno dei poliziotti, che l’uomo ha anche provocato nel tentativo di trascinarlo in uno scontro fisico. Nel giro di pochi istanti la situazione è precipitata. Il 38enne si è avvicinato a uno degli agenti, lo ha spinto e gli ha sputato contro, cercando di provocare una colluttazione. Poco dopo ha nuovamente spintonato un agente e si è dato alla fuga a piedi in direzione di via Nievo. Gli agenti si sono immediatamente messi al suo inseguimento e sono riusciti a raggiungerlo poco distante con l’aiuto di una Volante della Questura.

Raggiunto dopo la fuga, reagisce con calci e pugni

Una volta raggiunto, l’uomo ha reagito ancora con violenza, colpendo con calci e pugni gli agenti che stavano cercando di bloccarlo. Ne è nata una colluttazione al termine della quale la Polizia Locale è riuscita a immobilizzarlo e ad ammanettarlo. Il 38enne, identificato come R.M., classe 1988 e con precedenti, è stato quindi accompagnato al comando della Polizia Locale. Per i due agenti coinvolti nell’aggressione è stato necessario ricorrere alle cure mediche: entrambi hanno riportato lesioni con una prognosi di dieci giorni.

Ancora tensione al comando, poi il trasferimento in carcere

La tensione non si è però esaurita con il fermo. Anche una volta arrivato al comando, l’uomo ha continuato a inveire contro gli agenti e, ancora in forte stato di agitazione, ha colpito ripetutamente con la testa le pareti.
A quel punto è stato dichiarato in arresto. Dopo aver informato il pubblico ministero di turno, la Polizia Locale lo ha accompagnato in carcere a Mantova, dove è rimasto in attesa del giudizio direttissimo.
L’intervento si inserisce nell’attività di controllo del territorio e di presidio delle aree cittadine maggiormente interessate dalla presenza serale, disposta dal Comandante su input dell’Amministrazione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare situazioni di degrado, disturbo della quiete pubblica e comportamenti violenti. “Ancora una volta – sottolineano dal Comune – la presenza capillare degli agenti ha consentito di gestire tempestivamente una situazione che, nel giro di pochi minuti, era degenerata, garantendo la sicurezza degli operatori e delle persone presenti”