Arte, colori e folla: Quistello vive la magia de La Piccola Parigi

QUISTELLO – Quistello vestita a festa, invasa dall’arte e attraversata per ore da un continuo via vai di visitatori. È stata questa l’immagine del centro storico oggi pomeriggio per “La Piccola Parigi”, che ha portato nelle vie e nelle piazze del paese oltre duecento artisti e centinaia di opere, trasformando il cuore del paese in un grande percorso tra creatività, musica, cultura e solidarietà.
Pittura, scultura, fotografia, installazioni, musica dal vivo e performance hanno accompagnato il pubblico lungo le strade del centro.

Caterina Borghi

Pittori, scultori, fotografi, scrittori, attori, designer e musicisti sono stati i protagonisti di uno degli appuntamenti più attesi della Fiera di San Bartolomeo, capace ancora una volta di richiamare tantissime persone. La manifestazione, curata dall’artista Caterina Borghi e coordinata da Roberto Alessandria, con la collaborazione e il sostegno dell’Amministrazione comunale, ha scelto per l’edizione 2026 il tema “Dal sogno alla realtà verso la felicità”. Un filo conduttore che ha attraversato opere, spettacoli e iniziative, dando unità a una giornata nella quale linguaggi artistici molto diversi si sono incontrati nelle strade di Quistello.

Arte e solidarietà

Nata nel 2012, dopo il terremoto, “La Piccola Parigi” aveva avuto fin dall’inizio l’ambizione di affidare all’arte un messaggio di rinascita. Quattordici anni dopo quello stesso spirito è tornato con forza in una delle iniziative più significative di questa edizione, dedicata alla Cantina Sociale di Quistello, prossima al centenario e duramente colpita dall’incendio dello scorso giugno.

Il presidente della Cantina Luciano Bulgarelli a fianco di una delle botti decorate

Alcune botti in legno della Cantina sono state affidate agli artisti, che le hanno dipinte e decorate trasformandole in pezzi unici. Un progetto che ha voluto trasformare simbolicamente i segni lasciati dal fuoco in bellezza e, nello stesso tempo, esprimere la vicinanza a una delle realtà più radicate del territorio. A catturare lo sguardo dei visitatori sono state anche le 60 giacche da uomo donate da Lubiam, da anni vicina alla manifestazione, personalizzate da altrettanti artisti e appese lungo le strade del centro, diventando parte della scenografia della giornata. I capi saranno successivamente messi all’asta durante serate di solidarietà organizzate da Marzia Monelli Bianchi, presidente del Centro Aiuto alla Vita di Mantova. Il ricavato sarà devoluto a Drittofilo Matatelier e al Centro Aiuto alla Vita.

Il Premio Giovani 

“La Piccola Parigi” ha guardato anche alle nuove generazioni con il Premio Giovani, curato dalla critica d’arte Paola Artoni, che ha selezionato e premiato le dieci migliori opere tra quelle presentate dai numerosi partecipanti provenienti dalle Accademie italiane. Al primo posto si è classificata Beatrice Bianchi, seguita da Angela Zanchettin e Vanessa Sudiro. A completare la graduatoria Giulia Miorotti, Saramaria Pozza, Rebecca Morini, Sofia Bertolasi, Viola Rocchi, Valentina Giorgi e Cesare Campagnolo.

Libri e incontri culturali 

Ampio spazio è stato riservato anche ai libri, agli autori e agli incontri culturali. Tra gli appuntamenti della giornata pure l’interessante confronto tra i giornalisti Fabrizio Binacchi e Alessandro Politi, due generazioni e due esperienze professionali diverse per parlare di televisione, informazione e giornalismo d’inchiesta. Binacchi è autore di “Sorprese in TV”, mentre Politi ha firmato “Cento tecniche segrete del giornalista investigativo”.
Tra creazioni artistiche, musica, libri e solidarietà, Quistello ha vissuto così uno dei pomeriggi più intensi e colorati della sua Fiera, con il centro storico invaso da artisti e visitatori. Una festa dell’arte che, ancora una volta, ha saputo accendere il paese e trasformarlo nella sua “Piccola Parigi”.