Castelbelforte, torna all’antico splendore scultura di Sant’Eurosia: sabato la cerimonia di restituzione

CASTELBELFORTE – Sabato 8 novembre alle ore 15.30, presso Corte Cortalta in via Cortalta a Castelbelforte, nell’ambito della rassegna “L’arte e il racconto del sacro”, si terrà la cerimonia di restituzione del gruppo scultoreo policromo raffigurante “Sant’Eurosia e un soldato Saraceno”. La pregevole scultura, interamente realizzata con legno di pino silvestre e tiglio e successivamente dipinta con grande raffinatezza, è stata oggetto di uno studio e di un intervento di restauro condotti da una studentessa della Scuola Istituti Santa Paola, iscritta al corso di laurea magistrale in Restauro dei Beni Culturali. L’allieva Caterina Terzi è stata seguita dai docenti Renata Casarin, Anita Masiero e Riccardo Furgoni, sotto la supervisione di Debora Trevisan della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi.
La discussione della tesi avverrà presso l’Istituto nei prossimi giorni. Le indagini scientifiche condotte per approfondire la conoscenza dell’apparato scultoreo hanno reso possibile un intervento mirato, mentre le metodologie di restauro, concordate con gli enti competenti, hanno garantito una restituzione rispettosa dell’opera.
La scultura in esame è conservata in un oratorio privato situato nelle campagne mantovane, al limite con il confine veronese. Il culto di santa Eurosia nella provincia di Mantova evidenzia uno stretto legame tra fede, tradizione agricola e protezione del territorio. La martire è diventata un simbolo non solo religioso, ma anche identitario: le comunità locali vedono in lei un punto di riferimento sia spirituale che sociale. Durante la restituzione verrà raccontato come è avvenuto il restauro.