CASTIGLIONE – C’è già il tutto esaurito per lo spettacolo “La mia vita raccontata male”, in programma sabato 28 marzo alle ore 21 al teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere. In scena c’è Claudio Bisio, protagonista di un racconto teatrale che mescola ironia e malinconia, memoria e invenzione, accompagnato dalla regia di Giorgio Gallione.
Lo spettacolo si presenta come una biografia intima e volutamente disordinata, costruita attraverso episodi, pensieri e frammenti di vita che attraversano il tempo con uno sguardo disincantato e una buona dose di autoironia. Il percorso narrativo tocca temi personali e collettivi: dall’educazione sentimentale ai piccoli disastri quotidiani, dalla politica alla paternità, dai miti dell’infanzia alla televisione, fino ai mondiali di calcio e agli inciampi della carriera.
Il racconto procede come una sorta di partitura aperta, dove il presente rilegge il passato senza cercare una coerenza assoluta. La memoria, infatti, seleziona, confonde e semplifica: ed è proprio da queste imperfezioni che nasce una narrazione autentica, una vita raccontata “male”, non per superficialità ma perché il ricordo segue logiche imprevedibili.
In scena le parole si intrecciano alla musica dal vivo, in un continuo dialogo tra racconto e sonorità che accompagna lo spettatore lungo questo viaggio tra leggerezza e profondità. Il tono resta sobrio e misurato, alternando momenti comici ad altri più riflessivi, senza mai forzare il coinvolgimento ma lasciando spazio all’ascolto e all’identificazione.
A guidare il pubblico è proprio Bisio, volto amatissimo del teatro, del cinema e della televisione, interprete capace di passare con naturalezza dal registro brillante a quello più intimo. Con una presenza scenica solida e generosa, l’attore conduce gli spettatori dentro una storia fatta di ricordi, intuizioni e contraddizioni, restituendo tutta la complessità – e l’ironia – del vivere e del ricordare.


















