Collezione Freddi finalmente al completo al Ducale: arrivate tutte le 355 opere

Alcune delle opere della collezione esposte nel Castello di San Giorgio

MANTOVA – Tutte le 355 opere d’arte della Fondazione “Romano e Raimonda Freddi” sono arrivate a Palazzo Ducale. Si tratta di quadri, affreschi, arazzi, ceramiche, maioliche, bronzi e altre opere dichiarate dal Ministero della Cultura” di Eccezionale Rilevanza Culturale”.
A comunicare l’atteso momento che completa la collezione Freddi in comodato al Ducale è il presidente della Fondazione Enzo Tonghini che, nell’esprimere la propria personale soddisfazione, “ringrazia la dottoressa Trevisan della Soprintendenza per il prezioso contributo dato per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Un grande ringraziamento va al direttore L’Occaso e al personale di Palazzo Ducale per la fattiva collaborazione e la disponibilità ad accogliere le opere. Un grazie a Federica Freddi che da sempre ha condiviso le finalità della Fondazione creata dal padre”.
“Oggi finalmente una parte importante delle volontà  di Romano e Raimonda Freddi si è realizata. I prossimi obiettivi saranno la valorizzazione della Collezione con la realizzazione di un nuovo allestimento espositivo in Palazzo Ducale, l’istituzione di un Premio dedicato alla memoria di Romano e Raimonda, l’organizzazione  di mostre in Italia e nel mondo” conclude Tonghini.
Grande soddisfazione per l’arrivo delle opere viene espressa anche dal direttore del Museo di Palazzo Ducale Stefano L’Occaso che dichiara: “Sono molto contento che l’operazione sia finalmente andata in porto dopo anni di difficoltà. Ora la Fondazione può ottemperare alla volontà di Romano e Raimonda Freddi”.
Prima dell’arrivo di quest’ultimo blocco di opere – il più numeroso – il Ducale ne conservava già 85.
Un primo nucleo di opere fu allestito nel 2015 al piano nobile del Castello di San Giorgio, negli anni a seguire vi fu un ampliamento di quella prima esposizione nella vicina Sala delle Armi. Vi è poi l’affresco giottesco nell’appartamento di Guastalla (al momento non visibile per i lavori di restauro in corso).
Ora il percorso espositivo dovrà essere ampliato anche se, come spiega sempre L’Occaso, non tutte le opere della Fondazione saranno esposte. Tra quelle arrivate in queste ultime settimane grande valore è rappresentato da una collezione archeologica proveniente in gran parte dalla Magna Grecia.