CROCE DEL GALLO (SUZZARA) – Nel tardo pomeriggio di oggi, in via Bartali, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del parco giochi ad Arnaldo Maravelli, insegnante, scrittore e studioso delle tradizioni popolari e del dialetto della Bassa padana, figura profondamente legata al territorio mantovano, in particolare a Suzzara e alla frazione di Tabellano.
Presenti, la giunta comunale al completo, la vedova signora Margherita, la figlia Francesca e la nipote Andrea Vegher, che ha ricordato la passione per piante e animali trasmessa dal nonno durante le uscite in bicicletta di quando era bambina. Numerosi anche gli amici del maestro, intervenuti per onorarne la memoria.
L’assessore alla cultura Stefano Rosselli ha ripercorso l’iter che ha portato alla benemerenza e quindi all’intitolazione dell’area verde proposta dai gruppi di maggioranza e condivisa anche dalle minoranze culminata nell’ultima seduta consiliare in un unanime voto di approvazione. Il maestro Enzo Frontelli ha tracciato un ritratto intenso e corretto di Maravelli: “Amava profondamente il suo mestiere e l’arte in tutte le sue forme. Aveva una cultura ampia, quasi ‘rinascimentale’. Ha amato la scuola fino all’ultimo: la didattica, la pedagogia, le idee che guidano l’arte di insegnare. Collaborava volentieri con i colleghi e spesso li precedeva grazie alle sue intuizioni. Era un uomo di pensiero e di azione, capace di sostenere le proprie idee con argomentazioni solide. Ha dato molto alla società ed è stato, a suo modo, uno dei capisaldi della scuola non solo suzzarese e mantovana, ma italiana. Grazie Arnaldo”.
La nipote Andrea Vegher ha ringraziato l’amministrazione comunale: “Grazie per aver permesso, con l’intitolazione del parco ad Arnaldo, di continuare il suo scopo: stare con i bambini”. Ha aggiunto: “Per me è stato un maestro di vita: mi ha insegnato i valori, il rispetto per la natura, l’amore per gli animali”.
Andrea ha letto la poesia “Via Arcobaleno”, tratta dal libro Profeta in patria – Diario di un naufragio – Racconti e poesie.
Il sindaco Alessandro Guastalli ha sottolineato come il parco possa diventare un luogo di aggregazione e un’occasione per organizzare iniziative che portino cittadini e famiglie nelle frazioni.
L’amico di sempre di Maravelli, Franco Bigi, ex compagno di partito, ha donato ai presenti una serie di libri scritti dal maestro. A seguire, un piccolo rinfresco.


















