“Degrado Paradiso”: venerdì a Forme Banhoff racconta i quarantenni senza gloria

Lo spazio Forme

MANTOVA – Una serata che si annuncia fuori dagli schemi, capace di restituire alla parola poetica una dimensione cruda, viva e necessaria. Venerdì 20 marzo, alle 18.30, negli spazi di FORME – Spazio Ibrido, sarà presentato Degrado Paradiso, il “romanzo di versi” firmato da Ray Banhoff, pubblicato da Transeuropa. Un appuntamento promosso da Smartidea. A dialogare con l’autore ci sarà lo scrittore Davide Bregola, che ha contribuito anche alla cura del testo.

Banhoff – nome d’arte di Gianluca Gliori, classe 1982 – porta in scena una generazione sospesa: quella dei quarantenni senza rendita né gloria, cresciuti tra aspirazioni culturali e sogni artistici, oggi intrappolati in una quotidianità che impone ritmi e logiche produttive spesso alienanti. Figure che hanno letto, suonato, immaginato, ma che si ritrovano a fare i conti con un presente disilluso, dove il cortocircuito “consuma-produci-muori” sembra aver sostituito ogni prospettiva.

Eppure, nei versi di Degrado Paradiso, qualcosa resiste. Non si tratta di eroismo né di nostalgia, ma di una tensione ostinata verso il desiderio, anche quando si manifesta tra le crepe della provincia: nei bar abitati da solitudini, nelle strade marginali, nei centri commerciali, tra amori finiti male e tentativi goffi di restare a galla. È qui che Banhoff intercetta una forma di vitalità residuale, lontana dagli slogan e dalle narrazioni digitali.

La sua scrittura è affilata, quasi chirurgica: fendenti che attraversano il presente con ironia amara e visioni improvvise. Il risultato è un’opera ibrida, un poema costruito per frammenti, dove si intrecciano cultura pop, filosofia quotidiana e una lingua volutamente sporca, capace di restituire il senso di smarrimento contemporaneo. Un “cut-up” emotivo e narrativo che rifiuta le strutture tradizionali per aderire al caos del reale.

Il percorso dell’autore contribuisce a rafforzare la coerenza del progetto. Dopo esperienze nel mondo dell’editoria e della fotografia – con collaborazioni per testate e realtà come L’Espresso, Rolling Stone Italia, Style, Playboy, Radio 105, Virgin Radio e RMC – Gliori ha scelto una traiettoria diversa: lasciare Milano, tornare in Toscana, laurearsi in Lettere e dedicarsi all’insegnamento. Una scelta che attraversa anche la sua scrittura, profondamente radicata nella dimensione umana e relazionale.