E’ di Goito il nuovo sovrintendente alla Scala Fortunato Ortombina

GOITO – E’ mantovano il nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano Fortunato Ortombina. La nomina ufficiale è avvenuta due giorni fa e a Goito, il paese dove è cresciuto e dove vive ancora la sua anziana mamma, in tanti alla notizia hanno avuto un sussulto di orgoglio.
Ortombina è infatti nato a Mantova il 10 maggio 1960 ma è cresciuto a Goito e proprio qui ha iniziato a coltivare l’amore per la musica che lo ha portato a entrare giovanissimo nella Banda di Goito, fondata e diretta dal Maestro Renzo Leasi, e nella Fanfara dei Bersaglieri di Mantova. E in paese, qualcuno ha ironizzato sul fatto che una figura così prestigiosa del mondo musicale non poteva che provenire dalla terra natale di Sordello, il più celebre dei trovatori italiani.
Ortombina ha poi proseguito gli studi presso il Conservatorio Campiani di Mantova e il Conservatorio di Parma, città dove si è diplomato e ha conseguito anche la laurea in lettere. Dal 1980 al 1997 ha lavorato al Teatro Regio di Parma, consolidando la sua esperienza nel settore.
A Goito, dicono in paese, lo si vede ogni tanto quando torna a trovare la mamma.
Amico del compianto e indimenticato maestro Enzo Dara, Ortombina ha alle spalle un lungo curriculum come professore d’orchestra corista e per 12 anni ha collaborato con il Festival Verdi diventando un esperto compositore. Alla Scala ha già lavorato come coordinatore artistico dal 2003 al 2007. In quello stesso anno è stato chiamato quale direttore artistico al teatro La Fenice di Venezia di cui è diventato sovrintendente nel 2017. La sua carriera, però, lo ha portato anche in altri teatri italiani dal Regio di Torino al San Carlo di Napoli.
Ora ritorna dunque a Milano come sovrintendente. Ortombina, per limiti di età non potrà essere confermato per un secondo mandato e infatti lunedì, dopo la nomina, ha scherzato su questo fatto. “Sono il primo sovrintendente con i giorni contati” ha detto, garantendo però di volersi dedicare con il massimo impegno all’incarico: “Vi assicuro che non saranno cinque anni tranquilli”.
A tal proposito il neo sovrintendente (che nei mesi scorsi è stato sovrintendente designato) è già al lavoro su una serie di eventi per festeggiare nel 2028 i 250 anni del tempio della lirica più famoso nel mondo.