MANTOVA – Come modificare i paradigmi economici per garantire un futuro sostenibile che metta al centro il benessere delle persone: è questo il tema al centro del ciclo di tre incontri dal titolo “Per una nuova economia del XXI secolo”, in programma presso la Biblioteca Teresiana. L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione sull’economia sostenibile legata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che la biblioteca porta avanti ormai da tempo.
«Ogni cittadino è responsabile delle scelte economiche: ciò che acquista, ciò che consuma e anche delle scelte politiche – ha spiegato l’assessore al Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Mantova, Alessandra Riccadonna –. Per questo la conoscenza dei sistemi economici che governano il mondo e definiscono il nostro futuro è fondamentale, tanto quanto capire quali strade percorrere». La Biblioteca Teresiana apre i propri spazi per approfondire il tema dell’integrazione tra saperi economici, scientifici e sociali nelle giornate del 13 febbraio, 20 marzo e 8 aprile. La Prima Sala Monumentale accoglierà al mattino gli studenti del liceo classico, mentre nel pomeriggio, alle 18, gli incontri saranno aperti a tutti i cittadini interessati, fino a esaurimento posti.
Nel contesto sociopolitico attuale risulta sempre più necessario affrontare queste tematiche con un approccio che tenga conto della complessità delle interazioni tra economia e cambiamenti climatici. I tre appuntamenti rispondono proprio all’esigenza di un approfondimento capace di leggere tali dinamiche in modo integrato. La direttrice delle biblioteche civiche Francesca Ferrari ha presentato il professor Alessio Malcevschi, delegato del Rettore dell’Università di Parma per la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, che modererà tutti gli incontri. Ferrari ha ricordato la finalità dell’iniziativa: «Come lo scorso anno, accogliamo con interesse eventi che affrontano i temi dell’economia sostenibile e dei cambiamenti geopolitici, vista l’enorme influenza che hanno sul mondo in cui viviamo e sulle trasformazioni sociali.
Gli incontri sono aperti a tutti e hanno un approccio divulgativo, con l’obiettivo di offrire un’opportunità di approfondimento».
Nel suo intervento, Malcevschi ha sottolineato il legame imprescindibile tra scienza ed economia, un’interazione necessaria per orientare correttamente le scelte future. «Già dal 2008 l’Italia ha avviato un percorso di alfabetizzazione economica nelle scuole, rivolto anche ai docenti, per educare ai principi economici e finanziari. Oggi è ancora più necessario comprendere queste dinamiche che influenzano in modo significativo la nostra vita. I riferimenti alla sostenibilità sono ormai essenziali in ogni disciplina, poiché i cambiamenti climatici incidono profondamente sull’economia e sull’aumento delle problematiche sociali. La crescita e la qualità della vita dipendono da questi temi, che condizionano le scelte politiche e governano non solo il nostro futuro, ma anche il nostro presente».
IL CICLO DI INCONTRI
Il primo incontro, in programma venerdì 13 febbraio, vedrà protagonista Francesco Sylos Labini, fisico e direttore presso il Centro Ricerche Enrico Fermi, dal 2025 professore onorario presso l’Istituto di Tecnologia di Sumatra, in Indonesia. Sylos Labini si occupa, tra l’altro, dei rapporti tra scienza ed economia nei sistemi complessi ed è tra i fondatori del blog ROARS. Il titolo dell’incontro sarà “Dalla fisica della complessità all’economia. Cosa può insegnarci la scienza sulle regole dell’economia”.
Venerdì 20 marzo si terrà l’incontro “Effetto serra, effetto guerra. Come il cambiamento climatico contribuisce al disagio e all’aumento della povertà di intere popolazioni”, con Grammenos Mastrojeni, vicesegretario generale e Deputy Secretary General della sezione Energy and Climate Action presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo, con sede a Barcellona. Mastrojeni è stato diplomatico per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e coordinatore per l’ambiente della Cooperazione allo Sviluppo, oltre a essere autore di numerosi saggi sulle implicazioni geopolitiche dei cambiamenti climatici.
Il ciclo si concluderà mercoledì 8 aprile con il dibattito “L’importanza di porre al centro dell’economia la qualità della vita delle persone e degli ecosistemi: una introduzione alla wellbeing economy”, affidato a Lorenzo Fioramonti, economista e docente in diverse università internazionali in Inghilterra, Sud Africa e Germania. Fioramonti è stato Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e vanta quindici anni di coordinamento di ricerca in istituzioni accademiche, centri di ricerca e ONG internazionali su progetti legati alla politica economica e agli indicatori alternativi di progresso sociale.
Elisabetta Romano


















