MANTOVA – Per chi trascorre il Ferragosto in città, il territorio mantovano offre un ricco ventaglio di proposte. Se in centro storico tutte le principali realtà museali mantengono le porte aperte, anche la provincia si conferma un punto di riferimento fondamentale per scoprire capolavori rinascimentali, complessi monastici millenari e luoghi simbolo del Risorgimento (mentre rimarranno chiusi il Museo Bellini di Asola e il museo di Castel Goffredo).
Tra le opportunità culturali da non perdere, Sabbioneta il gioiello architettonico patrimonio UNESCO. A disposizione dei visitatori c’è l’intero circuito monumentale voluto da Vespasiano Gonzaga: dal celebre Teatro all’Antica al maestoso Palazzo Ducale, passando per Palazzo Giardino con la straordinaria Galleria degli Antichi, fino alle poderose mura difensive. Un’opportunità unica per una gita immersi in una struttura urbanistica d’eccellenza perfettamente conservata. 
A San Benedetto Po, il Monastero Polironiano adagiato tra il centro del paese e il corso del Po, ha mille anni di storia ed è una opportunità per una gita culturale molto interessante. All’interno del magnifico complesso architettonico, è possibile visitare il Museo Civico Polironiano, uno dei maggiori musei etnografici d’Italia, aperto a Ferragosto. Con oltre 13.000 oggetti il percorso espositivo racconta l’identità della pianura fluviale attraverso due sezioni principali: la prima dedicata alla cultura materiale e alla società rurale, la seconda incentrata su religiosità popolare, magia e leggende padane. Di grande rilievo storico sono anche la collezione archeologica (esposta nei seminterrati dell’ex refettorio) e la suggestiva raccolta di antichi carri agricoli reggiano-modenesi custodita nelle cantine dell’ex infermeria. 
A Solferino infine è possibile fare un viaggio nel Risorgimento tra la Rocca e il Museo. Un itinerario nella memoria della storica battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859. Il Museo Risorgimentale, situato ai piedi del parco della Rocca e accanto alla Chiesa-Ossario, espone cannoni, uniformi, armi e cimeli dell’epoca con un percorso didattico guidato. A dominare il paesaggio c’è la Rocca di Solferino, l’imponente torre eretta nel 1022, alta 23 metri: ribattezzata la “Spia d’Italia” per la sua posizione panoramica e strategica, la struttura è immersa in un parco secolare e custodisce al suo interno ulteriori reperti bellici recuperati direttamente sul campo di battaglia.

















