Flash d’arte, al MACA Paolo Violini racconta Raffaello in Vaticano

MANTOVA – La rassegna Flash d’arte, organizzata presso il MACA di Palazzo San Sebastiano in collaborazione agli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani torna il 26 febbraio con un evento speciale, dedicato ad uno dei capolavori assoluti dell’arte mondiale, le Stanze Vaticane dipinte da Raffaello in Vaticano.
La tecnica pittorica, sviluppata in modo vertiginoso in pochi anni, è lo strumento attraverso cui Raffaello raggiunge una maturazione dello stile e del linguaggio che non ha eguali in quel periodo. Un punto di vista ravvicinato, quale quello del restauratore, permette di cogliere passo passo questa evoluzione, entrando nei meccanismi pittorici che governano e costruiscono opere e progetti complessi come quelli degli affreschi delle Stanze Vaticane. Da un esordio che ancora risente della sua formazione umbro-toscana, Raffaello nella Stanza della Segnatura acquisisce e metabolizza la lezione dirompente di Michelangelo che lavorava a poca distanza in Cappella Sistina, riuscendo a coniugare la forza di un disegno plastico e vigoroso con l’armonia e la musicalità che sempre rimarranno sue cifre personali, fino a realizzare opere mature e complete come la pala della Madonna di Foligno. Non pago, si lascia poi coinvolgere dalle suggestioni della pittura veneta, di Sebastiano del Piombo, di Tiziano e del Lotto, e così nella Stanza di Eliodoro assistiamo alla scoperta di un moderno naturalismo, grazie ad un nuovo studio della luce e del colore, con soluzioni tecniche virtuosistiche che mettono in luce il talento innato del pittore di mestiere. Qui gli effetti luministici tipici delle migliori invenzioni venete diventano funzionali a rappresentazioni spaziali e paesaggistiche in cui Raffaello riesce a ricreare perfettamente l’atmosfera che intende descrivere. Per questo scopo usa soluzioni tecniche innovative e originali, che forse hanno trovato le loro motivazioni anche nella conoscenza dei tanti studi che Leonardo, anche lui a Roma in quegli anni, aveva compiuto sulla rappresentazione dello spazio e del paesaggio.
Ne parlerà il maestro Paolo Violini, restauratore presso i Musei Vaticani dove svolge dal 1988 attività di ricerca, restauro e conservazione su opere pittoriche mobili e murali.
Per Informazioni e prenotazioni 0376 367087 o www.maca.museimantova.it