MANTOVA – La musica era la sua casa, il suo linguaggio, il modo più naturale che aveva per stare insieme agli altri. E proprio attraverso la musica Mantova tornerà a ricordare Tony Caranci, storico dj e imprenditore del mondo dell’intrattenimento scomparso lo scorso 27 marzo all’età di 62 anni.
Domani sera, domenica 21 giugno, l’estivo del Mascara ospiterà una serata speciale nel suo ricordo. Un appuntamento che non vuole essere soltanto un tributo a un professionista che ha fatto ballare generazioni di mantovani, ma soprattutto un momento di incontro per chi ha condiviso con lui amicizie, esperienze e una passione che per Tony è sempre stata qualcosa di più di un semplice lavoro.
Per decenni il suo nome è stato legato alle notti mantovane e a quello che oggi è il Mascara. Soprattutto negli anni del Caravel, dove per dodici stagioni è stato resident dj, Tony è diventato uno dei protagonisti più conosciuti e apprezzati della scena dell’intrattenimento locale.
La serata prenderà il via alle 19 con l’apericena. A seguire spazio alla musica e ai balli, in un clima che si preannuncia carico di emozioni e ricordi. Dietro la consolle si alterneranno alcuni dei dj mantovani piu celebri: Alberto Moggi, Andrea Pincella, Andrea Gasparini, Alex Tosi, Roberto Rao, Liro, Roby Benetti, Nicola Rosselli, Fabio DeVille, Stefano Master Mazzocchi e Luca Verbeni.
Non si tratta soltanto di colleghi che hanno condiviso con lui serate e percorsi professionali. Con Tony li legava una vera amicizia, costruita negli anni tra musica, divertimento e momenti vissuti insieme dentro e fuori dai locali. Ed è proprio questo legame che li ha spinti a raccogliere l’idea di una serata che fosse prima di tutto un’occasione per ritrovarsi.
La serata sarà arricchita anche dalla proiezione di video e immagini dedicate a Tony, curate da Mario Scaglioni, mentre la conduzione sarà affidata a Moreno Manzini e Marco Guarnieri.
Quella di domani sera sarà dunque l’occasione per ritrovarsi tra note, ricordi e amicizia. Per chi ha conosciuto Tony come collega, per chi gli è stato amico e per chi con lui ha condiviso una parte importante della propria storia. E saranno proprio le canzoni, gli amici e le emozioni condivise a riportarlo, almeno per qualche ora, dietro quella consolle che per tanti anni ha raccontato la sua storia.


















