GONZAGA – Grandissimo successo per il ritorno del suggestivo corteo storico alla Fiera Millenaria, un appuntamento che mancava con continuità dalla metà degli anni ’60. L’evento ha riportato in vita i sfarzi rinascimentali grazie a un’imponente macchina organizzativa che ha visto la partecipazione di circa 100 figuranti e numerosi gruppi storici.
“Dopo 60 anni abbiamo riportato il corteo storico alla Millenaria grazie alla lungomiranza e sensibilità del presidente Matteo Lasagna. Ricordo che alla Millenaria sono stati organizzati cortei storici dal 1954 al 1966. Poi c’è stata una breve parentesi molti anni dopo. Una manifestazione assente da troppo tempo.”
A dirlo con grande soddisfazione è Giancarlo Malacarne, che ha ideato e coordinato l’evento dal punto di vista coreografico, organizzativo e storico.
Un corteo imponente e scenografico
A guidare la sfilata sono stati Francesco II Gonzaga (impersonato da Paolo Balasini) e la marchesa Isabella d’Este (rappresentata da Rachele Medici), entrambi di Pegognaga.
L’imponente corteo è stato aperto da due Carabinieri a cavallo, dall’auto con il narratore e dal gruppo di sbandieratori e tamburini di Fornovo sul Taro (Parma). Alla sfilata hanno preso parte: il gruppo Teatro 10 di Gonzaga; privati con cani levrieri e alani; privati falconieri, il gruppo Corte dei Lucidi Inganni (con i costumi forniti da Adriano Anselmi); il gruppo storico di Sabbioneta; 12 cavalieri del gruppo ippico “Al Burnec” di Adro (Brescia). Il raduno dei figuranti è avvenuto tra piazza Castello e piazza Matteotti. Da lì, sotto la protezione della Polizia Locale, e dei volontari dell’Anc, la sfilata ha attraversato piazza della Vittoria e via Principe Santo fino all’ingresso in viale Fiera Millenaria, accompagnata dal rullo dei tamburi, dal suono delle trombe e dai giochi di bandiera.
La rievocazione del voto e la storia di Francesco II
Il momento clou si è tenuto davanti all’ex Convento di Santa Maria, dove è stato rievocato lo storico voto di Francesco II Gonzaga. Nel 1488, il marchese rischiò la vita cadendo da cavallo nei pressi di Gonzaga; il suo consigliere, fra Girolamo Redini, invocò la Vergine facendo voto di diventare eremita se il signore si fosse salvato. Per la grazia ricevuta, Francesco II fece costruire la Chiesa di Santa Maria e il relativo convento.
Durante la rappresentazione, il parroco don Sandro Barbieri ha vestito i panni di fra Girolamo Redini, impartendo la benedizione a Francesco II, a Isabella d’Este e al loro seguito. Questo evento fu cruciale per la storia dei Gonzaga: nel 1495, sempre come ex voto dopo la vittoria contro i francesi nella battaglia di Fornovo, il marchese commissionò ad Andrea Mantegna la celebre pala d’altare Madonna della Vittoria.
Il gran finale in Fiera
Dopo la rievocazione storica tra gli applausi del pubblico, il corteo ha fatto il suo ingresso all’interno del quartiere fieristico. Sul palco principale, alla presenza della sindaca Elisabetta Galeotti e del presidente della Millenaria Matteo Lasagna, gli sbandieratori di Fornovo hanno regalato ai presenti uno spettacolare saggio di abilità facendo volare le bandiere in alto nel cielo.


















