Grande omaggio a Battisti tra emozione e solidarietà

MANTOVA – Grande partecipazione al Teatro Sociale per la quindicesima edizione del “Concerto per la Vita”, appuntamento promosso dall’associazione AmicoRene insieme alla Fondazione Artioli e al Comune di Mantova. Una serata intensa e partecipata, nata per richiamare l’attenzione sul valore della donazione di rene da vivente e sul significato profondo di un gesto capace di trasformarsi in speranza e rinascita per chi lo riceve. L’evento si è aperto con i saluti del presidente di AmicoRene, Renzo Tarchini, seguiti dagli interventi del presidente della Provincia Carlo Bottani, dell’assessore comunale Andrea Caprini e di Giuseppe Mazzola, direttore della Struttura di Nefrologia e Dialisi dell’Asst Mantova. Al centro della serata anche la presentazione di un innovativo macchinario per la diagnosi precoce delle patologie ossee e la prevenzione delle fratture, che grazie alle donazioni raccolte verrà donato all’ospedale Carlo Poma.
Momento particolarmente toccante la testimonianza di Luisa Tabarelli, che ha raccontato il trapianto di rene effettuato per la figlia Raffaella, un gesto d’amore che le ha letteralmente donato una nuova vita, e lo stesso dicasi per la storia personale del direttore artistico della serata Gianni Dall’Aglio, che nel 2008 compì la scelta di donare un rene alla moglie Orietta, salvandole la vita.

Con l’ingresso in scena proprio di Dall’Aglio ha preso il via la parte musicale, caratterizzata da esibizioni di elevato livello artistico ed emotivo. Ad aprire il programma Mario Stefano Pietrodarchi, accompagnato dal suo quintetto d’archi, che con bandoneon e fisarmonica ha reso omaggio ai grandi maestri Ennio Morricone, Nino Rota e Astor Piazzolla. Molto apprezzata anche l’interpretazione di Cristina Cioni e Marco Paolini, che hanno proposto una raffinata selezione dal repertorio di Mina. Momento attesissimo quello dedicato a Lucio Battisti, con la presenza sul palco di tre suoi storici collaboratori: Gianni Dall’Aglio alla batteria, Massimo Luca alla voce e chitarra e Bob Callero al basso. Un trio affiatato che ha riportato il pubblico indietro nel tempo, eseguendo brani simbolo come La canzone del sole, I giardini di marzo, Un’avventura, Il mio canto libero, Mi ritorni in mente e molti altri, accompagnati da aneddoti e ricordi legati alla loro esperienza accanto al grande cantautore. Se l’inizio aveva visto una platea raccolta e attenta, il finale si è trasformato in una vera festa collettiva, con il pubblico coinvolto nel canto e nel ritmo delle canzoni. Un evento ancora una volta riuscito, capace di unire riflessione e intrattenimento, dimostrando ancora una volta come la musica possa essere veicolo di messaggi profondi.