MANTOVA – Grande partecipazione e applausi al Teatro Sociale di Mantova per la serata dedicata al teatro Nō dello Yamamoto Noh Theatre di Osaka, che ha portato sul palcoscenico mantovano due opere: “Shōjō” e “Leonardo da Vinci”, in un incontro tra la secolare tradizione teatrale giapponese, la figura di Leonardo e le sonorità contemporanee della Kurage Band.

La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Mantova Andrea Murari, del Console del Giappone Yagi Koji e di Rossella Menegazzo. Un momento particolarmente significativo è stato lo scambio di un documento di ringraziamento e di consolidamento del gemellaggio tra Mantova e Omihachiman, consegnato dal Console Koji a nome del Console generale della città giapponese. Un gesto che ha rinnovato il valore di un rapporto di amicizia e scambio culturale tra le due città.
A introdurre il pubblico al programma della serata è stata Rossella Menegazzo, che ha illustrato la storia e il linguaggio simbolico del teatro Nō, offrendo alcune chiavi di lettura per avvicinarsi a una forma teatrale tanto antica quanto ancora capace di dialogare con il presente.
La scenografia essenziale ha lasciato pieno spazio alla forza espressiva dei costumi, delle maschere, delle movenze e della gestualità, elementi distintivi di questa forma teatrale. In “Shōjō”, opera del repertorio tradizionale, il pubblico ha incontrato la figura dello spirito degli abissi, completamente vestito di rosso, che appare in sogno a un venditore di vino e, ascoltate le sue preghiere, gli dona una giara inesauribile, simbolo di fortuna e abbondanza. Con “Leonardo da Vinci”, nuova produzione dello Yamamoto Noh Theatre, la tradizione Nō si è invece confrontata con la cultura occidentale e con una delle figure più emblematiche del Rinascimento italiano. Le figure di Leonardo e della Gioconda sono state restituite attraverso il linguaggio, le maschere e i codici del teatro Nō, accompagnati dalle sonorità contemporanee della Kurage Band, guidata da Sachiko Nakajima.
Un incontro tra epoche e culture diverse che ha permesso al pubblico di immergersi nell’universo del teatro Nō, scoprendone la dimensione simbolica ed estetica e, al tempo stesso, la capacità di aprirsi alla contaminazione e alla contemporaneità.
La serata si è conclusa con gli applausi del pubblico, a testimonianza della grande partecipazione che ha accompagnato l’appuntamento oltre le aspettative.

















