Lavia conquista il Sociale con “Lungo viaggio verso la notte”

(foto Francesco Consolini)

MANTOVA – Un successo pieno, accolto da una platea numerosa e partecipe, per “Lungo viaggio verso la notte” di Eugene O’Neill, andato in scena ieri sera al Teatro Sociale di Mantova nell’ambito della stagione di Mantova Teatro, organizzata da Fondazione Artioli e Comune di Mantova, con il contributo di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fondazione BAM e il sostegno di Fondazione Marcegaglia.

La compagnia guidata da Gabriele Lavia ha confermato ancora una volta la propria cifra artistica: uno spettacolo potente, rigoroso e altamente scenografico, capace di coinvolgere il pubblico sia sul piano emotivo sia su quello visivo. La scena, dominata da una struttura imponente che occupa l’intero palcoscenico, restituisce con forza l’idea di una prigione domestica, una vera e propria gabbia entro cui si consumano le dinamiche della famiglia Tyrone. Una scelta scenica che amplifica il senso di claustrofobia e di conflitto che attraversa l’opera.

Lavia, anche protagonista in scena, offre un’interpretazione intensa e misurata, affiancato da un cast solido e affiatato. Convincente la prova di Federica Di Martino, così come quelle di Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e Beatrice Ceccherini, capaci di restituire le fragilità, le tensioni e le ferite mai rimarginate dei personaggi. La regia, curata nei minimi dettagli, accompagna lo spettatore in un viaggio doloroso e lucido dentro i rapporti familiari, dove amore e risentimento convivono senza possibilità di fuga.

Il consenso netto del pubblico conferma la riuscita di un allestimento complesso e ambizioso, capace di rendere attuale uno dei testi più importanti del teatro del Novecento. Per Mantova Teatro, un avvio d’anno all’insegna della qualità e della grande prosa.