Le Giornate Fai di primavera partono col botto: oggi 1.200 presenze. Domani si replica

Museo diocesano

MANTOVA – Partenza con numeri importanti per le Giornate FAI di Primavera, tornate anche nel territorio mantovano con un primo giorno che ha registrato un’ottima partecipazione di pubblico tra città e provincia. Sono state poco più di 1.200 le presenze nel pomeriggio di sabato.

Nel capoluogo Palazzo Bonatti, una delle novità nei percorsi, è stato il sito più visitato con 431 ingressi. A seguire Casa Nuvolari con 285 presenze, mentre la Biblioteca del Museo Diocesano – aperta in via straordinaria e su prenotazione – ha accolto 109 visitatori, attratti da preziosi volumi antichi e rarità bibliografiche. Il percorso tra l’Antica edicola dei giornali e la Chiesa della Madonna del Terremoto ha fatto registrare 75 partecipanti.

Numeri positivi anche in provincia. A Castiglione delle Stiviere il Castello di Castiglione delle Stiviere ha totalizzato 167 visite, mentre la Chiesa dei Cappuccini ha accolto 135 persone, confermando l’interesse per il percorso legato alla figura di San Luigi Gonzaga.

Le Giornate FAI rappresentano da oltre trent’anni una festa diffusa dedicata alla scoperta del patrimonio artistico e culturale, con l’apertura straordinaria di luoghi spesso non visitabili durante l’anno. A Mantova, tra gli spazi più apprezzati, proprio Palazzo Bonatti ha offerto uno spaccato significativo della storia rinascimentale cittadina, con ambienti decorati da affreschi a grottesche, motivi mantegneschi e stucchi, riportati alla luce grazie a recenti restauri.

Apprezzata anche l’apertura della Biblioteca del Museo Diocesano, occasione rara per osservare da vicino opere di pregio come le Lettere di Bernardo Tasso del 1562 e un raffinato Missale Romanum. Interesse anche per il percorso che unisce l’edicola storica alla chiesa della Madonna del Terremoto, tra devozione popolare, arte e memoria cittadina.

Il programma prosegue anche domani, domenica 22 marzo, con ulteriori aperture. Tra queste la sede mantovana del Politecnico di Milano, complesso stratificato che racconta secoli di trasformazioni architettoniche, e la chiesa di San Tommaso ad Acquanegra sul Chiese, esempio significativo di romanico lombardo con importanti cicli di affreschi medievali.