GRAZIE (CURTATONE) – “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari” è il tema del 52° Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie, presentato ieri sera nel Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie, dove è stata svelata anche l’immagine ufficiale dell’edizione 2026 dell’Antichissima Fiera delle Grazie. A firmare l’opera è Giulia Monzani, maestra madonnara bergamasca vincitrice dell’edizione 2025, chiamata a interpretare il rapporto tra spiritualità, natura e creatività artistica, nel segno del messaggio universale di San Francesco. L’appuntamento più simbolico di Grazie non poteva che rendere omaggio all’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), proprio in un luogo profondamente legato alla sua eredità spirituale. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, nato in ambito francescano e per secoli affidato ai Frati Minori, conserva infatti ancora oggi una forte identità culturale e religiosa ispirata alla figura del Santo.
L’immagine accompagnerà tutta la comunicazione del 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, appuntamento centrale dell’Antichissima Fiera delle Grazie, che ogni anno a Ferragosto porta sul sagrato del Santuario oltre cento artisti del gessetto provenienti da tutto il mondo e migliaia di visitatori.
Al centro dell’opera realizzata da Giulia Monzani San Francesco rivolge lo sguardo verso la Vergine, che stringe al cuore un fiore di loto, elemento identitario del paesaggio di Grazie. Il Santo tiene tra le mani i gessetti dei Madonnari, creando un ideale legame tra il messaggio francescano e l’arte che ogni anno prende vita sul sagrato del Santuario. Attorno ai due protagonisti trovano spazio elementi naturali ispirati al paesaggio del Parco del Mincio. Tra questi, l’airone richiama la celebre Predica agli uccelli di San Francesco, che l’artista ha voluto reinterpretare ambientandola idealmente nel territorio di Grazie. Sullo sfondo si riconosce la silhouette del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il cui sagrato da oltre cinquant’anni accoglie i Madonnari provenienti da tutto il mondo. Ne nasce un’immagine intensa ed evocativa, capace di interpretare il messaggio universale di San Francesco e di rappresentare lo spirito dell’Incontro dei Madonnari: un’arte che, attraverso il colore, diventa occasione di incontro, dialogo e ricerca.
La serata è stata arricchita dal concerto “Canticus”, proposto dagli allievi del Liceo Musicale “I. D’Este” di Mantova: una nuova rilettura musicale della lode francescana composta dal professor Lele Barlera e diretta dal maestro Romano Adami.
“Con la presentazione dell’immagine ufficiale realizzata da Giulia Monzani – ha spiegato la vicesindaco Sofia Pantani – si apre simbolicamente il percorso che ci accompagnerà verso la 52esima edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari. A nome di tutta l’Amministrazione comunale desidero ringraziare Giulia per aver interpretato con grande sensibilità il tema di quest’anno, donandoci un’opera capace di coniugare uno sguardo contemporaneo con il messaggio di San Francesco. Vogliamo che questa sia un’edizione sempre più aperta ai giovani, sia dal punto di vista artistico sia nell’organizzazione della manifestazione. Il futuro dell’Antichissima Fiera delle Grazie e dell’Incontro Nazionale dei Madonnari passa anche da loro: saranno le nuove generazioni a custodire e a far crescere questo straordinario patrimonio. Per questo siamo particolarmente felici di aver condiviso questa serata con i giovani musicisti del Liceo Isabella d’Este, la cui partecipazione rappresenta perfettamente lo spirito con cui vogliamo guardare al futuro della nostra manifestazione”.
“È sempre una grande emozione svelare un’opera originale destinata a diventare l’immagine simbolo dell’Incontro dei Madonnari di Grazie e siamo onorati di accogliere questo splendido dipinto nella collezione permanente del Museo dei Madonnari”, ha detto Paola Artoni, storica dell’arte e attuale direttrice del Museo dei Madonnari di Grazie. “La prima volta che Giulia Monzani ha partecipato al concorso – ha proseguito la Artoni – era una ragazzina talentuosa e oggi la ritroviamo come maestra madonnara, punto di riferimento per molti suoi colleghi. Nel suo dipinto l’espressività del dialogo tra la Vergine delle Grazie e San Francesco è tutta racchiusa in uno sguardo reciproco intenso e commosso, consapevole dei tormenti dell’umanità. La nuova generazione di Maestri madonnari under 30 conferma la freschezza di un’arte effimera sempre giovane, capace di rinnovarsi nel linguaggio dell’arte sacra cristiana e di dialogare intensamente con il proprio tempo”.
















