MANTOVA – Il Comune di Mantova fa un nuovo passo avanti per le politiche giovanili della città. La Giunta comunale ha approvato la candidatura del progetto “Spaziale! Spazi in rete per le politiche giovanili” alla Call for proposals “Facciamo Spazio! Giovani, luoghi e comunità in azione” (Linea B – Ri-Generazioni Attive) promossa da Fondazione Cariverona.
L’iniziativa mira a valorizzare e mettere a sistema i luoghi di aggregazione già attivi in città, trasformandoli in una rete integrata, accessibile e riconosciuta a livello territoriale per gli under 35.
“In questi anni abbiamo dimostrato un impegno costante e concreto verso le nuove generazioni – ha detto l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna –, investendo nel recupero e nella riattivazione di luoghi simbolo della città: penso all’Arci Tom, a Sant’Agnese10, al Creative Lab e a Il Boccio, fino ad implementare presso la biblioteca Baratta un punto di riferimento fondamentale come il servizio Informagiovani. Il bando permette un passo in avanti decisivo. Non vogliamo limitarci ad avere singoli luoghi che funzionano bene, ma serve fare un salto di qualità metodologico e strategico un sistema cittadino integrato, connesso e coordinato.
Ognuno dei nostri spazi – ha continuato – ha sviluppato negli anni un’identità precisa e straordinaria. Tuttavia, finora questo enorme patrimonio è rimasto parzialmente frammentato. La vera sfida oggi non è creare nuovi ‘contenitori’ di cemento, ma far comunicare e contaminare i luoghi che già abbiamo, rendendo l’offerta più accessibile, organizzata e attrattiva e dedicata a giovani con diversi interessi ed esigenze”.
Il progetto, della durata prevista di 24 mesi (a partire dal 2027), è strutturato in cinque unità di lavoro:
- Governance e monitoraggio: per la cabina di regia e i sistemi di ascolto.
- Coprogettazione e Informagiovani: sessioni partecipate con i giovani e rafforzamento dell’orientamento.
- “Dire”: piano di comunicazione integrato per il territorio.
- “Fare”: valorizzazione degli spazi della rete attraverso un’offerta integrata di cultura, creatività, socialità e partecipazione.
- “Crescere”: percorsi di supporto alla crescita personale, formativa e professionale.
Non è prevista quindi la creazione di nuovi contenitori fisici per le varie attività, ma il progetto punta a ottimizzare e connettere gli spazi in cui il Comune ha investito negli ultimi anni, tra cui: Arci Tom, Sant’Agnese10, Creative Lab e Il Boccio.
Il servizio Informagiovani di Mantova assumerà un ruolo centrale di coordinamento e raccordo, con l’obiettivo di intercettare in modo continuativo i bisogni dei ragazzi e metterli in connessione con l’offerta cittadina, anche grazie al coinvolgimento del Forum Giovani.
“Gli spazi, guidati dai partner, avranno il diretto supporto dai giovani – ha dichiarato l’assessora Riccadonna – attraverso il coinvolgimento attivo del Forum Giovani, delle scuole, dei gruppi informali e delle associazioni del territorio, in modo tale da garantire che la programmazione risponda sempre ai reali bisogni ed esigenze delle nuove generazioni, favorendo la loro partecipazione e il loro senso di appartenenza. In conclusione, candidare il progetto ‘Spaziale!’ significa credere che i giovani non siano solo i destinatari di un servizio, ma i veri protagonisti della trasformazione urbana e sociale di Mantova”.
Il Comune di Mantova riveste il ruolo di ente capofila, affiancato da un solido partenariato operativo composto da Pantacon (Società Cooperativa Consortile Impresa Sociale), Strongvilla APS e Jump Fest APS.
L’investimento complessivo previsto per il progetto è di 466.000 euro, di cui 350.000 euro richiesti come contributo a Fondazione Cariverona e 116.000 euro assicurati dal cofinanziamento del partenariato (di cui 50.000 euro stanziati direttamente dal Comune di Mantova tra risorse umane e fondi di bilancio, 36.000 euro da Pantacon, 10.000 euro da Strongvilla e 20.000 euro da Jump Fest).
L’effettiva attuazione dell’intervento prenderà il via a seguito dell’ammissione al finanziamento da parte della Fondazione Cariverona.
















