Ordine psicologi, conferenza sul cinema di Bertolucci per raccontare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta

Matteo Molinari
MANTOVA – Sogno, trasformazione, ingresso nell’età adulta: un evento aperto a tutta la cittadinanza per interrogarsi sul mistero e la complessità dei passaggi del ciclo di vita. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia organizza a Mantova una conferenza che parte da alcuni temi presenti nel linguaggio cinematografico e nella poetica di Bertolucci per riflettere su tematiche psicologiche; in particolare, il passaggio all’età adulta, i nodi dell’ adolescenza, la scoperta di Sé.
Appuntamento fissato per sabato 14 novembre alle 17, presso l’aula magna Isabella d’Este in via Giulio Romano 13 a Mantova. Protagonista dell’ incontro Matteo Molinari, esperto e studioso di Storia e Critica del Cinema.
“Le arti e la psicologia dialogano da sempre – sottolinea la referente territoriale di OPL per Mantova Rachele Bertelli, che introdurrà l’incontro – ed attraverso lo sguardo cinematografico è possibile attraversare in maniera straordinaria temi che interessano la contemporaneità. La fase giovanile della vita è ad oggi allo stesso tempo oggetto di dibattito ed alla ricerca di voce. In questo evento aperto alla cittadinanza desideriamo confrontarci e offrire una riflessione su come la capacità creativa dell’arte incontri la capacità creativa e creatrice della vita”.
Bernardo Bertolucci è fra i registi italiani più noti e amati a livello internazionale.
Protagonista della rivoluzione culturale degli anni ’60, ha raggiunto la conquista dell’Oscar con L’ultimo imperatore come miglior film del 1988. Capace di realizzare film colossal e piccoli film “da camera”, Bertolucci ha sempre conciliato l’interesse psicoanalitico e l’indagine sulla formazione dell’identità dei suoi personaggi adolescenti con l’impegno politico su grande scala.
Io e te, tratto dal piccolo romanzo di Niccolò Ammaniti, è stato realizzato nel 2012 con due attori alla prima esperienza filmica e narra la progressiva scoperta della sessualità e della propria identità di due giovani che, rinchiusi in una cantina per una settimana, sprofondano nei ricordi d’infanzia per riemergere pronti per affrontare il presente e il futuro di adulti.
Ispirandosi alla capacità propria del linguaggio dei sogni di rappresentare il valore simbolico degli oggetti della realtà, Bertolucci passa magistralmente dall’osservazione oggettiva all’interpretazione soggettiva.
L’Ordine degli Psicologi desidera a partire da questo evento promuovere una riflessione trasversale su temi di area psicologica attraverso gli strumenti delle arti, al fine di diffondere consapevolezza sulla centralità della salute psicosociale.