MANTOVA – Il percorso di visita di Palazzo Ducale si arricchisce di nuovi spazi e contenuti. Dopo il restauro dell’Appartamento dell’Imperatrice, infatti, diventano sei le nuove sale accessibili al pubblico. Tra queste, una ospita “Il suicidio di Didone”, opera di Giuseppe Bottani, collocata nel Salottino Giallo, detto anche di Ercole, in Corte Vecchia.
La presentazione ufficiale dell’opera e degli ambienti restaurati si è svolta questa sera nell’Atrio degli Arceri. “Bottani ha trovato casa nell’Appartamento dell’Imperatrice – spiega Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale – un contesto perfettamente coerente dal punto di vista cronologico, perché realizzato alla fine degli anni Settanta del Settecento, periodo in cui Bottani, arrivato da Roma, era direttore dell’Accademia Cittadina e dominava la scena artistica mantovana fino al 1784. L’appartamento, all’interno della Magna Domus, è stato oggetto di un intervento di restauro che ha interessato anche le stoffe del Salottino Giallo, così come era noto nell’Ottocento, ed è stato destinato all’esposizione delle opere di Bottani”.
L’opera principale non è però sola. È affiancata da altri due importanti dipinti dello stesso autore, giunti in museo grazie a due comodati gratuiti: si tratta dell’Allegoria delle arti e dei commerci risollevati da Maria Teresa (1771), di proprietà della Fondazione Banca Agricola Mantovana, e della Nascita di Venere (1770), appartenente alla Banca Monte dei Paschi di Siena. L’allestimento comprende inoltre quattro dipinti di proprietà dell’Accademia Virgiliana, attualmente in deposito a Palazzo Ducale: i ritratti di Maria Teresa d’Austria e di tre alti funzionari dell’amministrazione asburgica. A completare temporaneamente il percorso anche un Autoritratto di Giuseppe Bottani, concesso in prestito dalla Galleria Mossini di Mantova.
Il nuovo assetto amplia e arricchisce il percorso di visita. “Ci sono tre sale dell’Appartamento che affacciano su piazza Sordello – prosegue L’Occaso – e altrettante che guardano il cortile di Santa Croce, nel percorso è anche possibile vedere il bagno neoclassico. Si accede dalla Galleria dei Fiumi e si ritorna in Galleria attraverso un piccolo percorso ad anello, che offre uno sguardo inedito sul Palazzo”.
I cantieri di Palazzo Ducale, tuttavia, non si fermano qui. “Ad aprile – conclude il direttore – dovrebbero riaprire le Carceri dei Martiri e l’approdo a una delle torri con i camminamenti di ronda del Castello. Sono inoltre a buon punto il consolidamento strutturale di Corte Nuova, i lavori nel Giardino dei Semplici, anch’essi in fase di completamento, e quelli nel Salone dell’Armeria, che richiederanno ancora un po’ di tempo, così come il Casino delle Guardie Nobili, destinato a ospitare il museo dell’Ottocento e del Novecento, per il quale la conclusione dei lavori è prevista nel 2027”.
Tra gli altri interventi in corso figurano il restauro della facciata del Casino delle Guardie Nobili su piazza Castello, già avviato, a cui seguirà quello del Volto del Nunzio, attualmente in fase di affidamento, il restauro del Cortile dei Cani.
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