MANTOVA – La poesia visiva, dal Gruppo 70 a oggi, torna protagonista a Palazzo Te con un omaggio a Lamberto Pignotti nel centenario della nascita. Mercoledì 14 ottobre, dalle 17,30 nella Sala dei Cavalli, il pubblico potrà dialogare con uno dei protagonisti di quel movimento culturale, profondamente legato anche a Mantova. L’artista parteciperà in videocollegamento da Roma.
L’appuntamento è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune dai curatori Eristeo Banali e Roberto Pedrazzoli, dal presidente della Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti e dalla direttrice delle biblioteche civiche Francesca Ferrari.
All’incontro interverranno Pasetti, il direttore della Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni, i curatori Banali e Pedrazzoli, il critico e storico dell’arte Eugenio Gazzola e la direttrice delle edizioni del Verri Barbara Anceschi. Sono previste anche letture e performance dal vivo di Diego Fusari dell’Accademia Teatrale Campogalliani, che proporrà alcuni testi scelti dal catalogo del 1976 e recenti lavori di Pignotti.
Dal Gruppo 70 al legame con Mantova
«È la prosecuzione del progetto cominciato nel 2025 con il centenario di Eugenio Miccini – ha affermato Banali –. Quest’anno proponiamo un incontro per il centenario di Pignotti. Sarà un incontro estremamente interessante con il padre fondatore del Gruppo 70, che non sarà presente fisicamente alla Sala dei Cavalli, ma sarà in collegamento video».
Il percorso rende omaggio a due figure strettamente legate alla vita culturale mantovana. «Due artisti, due poeti visivi che dal 1960 hanno avuto un rapporto molto stretto di collaborazione, di partecipazione, di vicinanza con la cultura mantovana», ha sottolineato Pedrazzoli, richiamando il dibattito che negli anni 1964, 1965 e 1966 trovò spazio sulle pagine della rivista “Il Portico”.
L’iniziativa sarà dunque anche l’occasione per ricordare una stagione della seconda metà del Novecento in cui Mantova ebbe un ruolo di rilievo nel panorama culturale europeo.
Un legame testimoniato dalla mostra che Palazzo Te dedicò a Pignotti nel 1976, esattamente cinquant’anni fa, documentata da un fascicolo speciale dei quaderni del Verri, pubblicato come catalogo dell’esposizione.
«Pignotti e la poesia visiva appartengono a pieno titolo alla storia culturale di Palazzo Te ancora prima del famoso restauro del 1989 – ha ricordato Pasetti –. Palazzo Te era, come oggi, un centro di produzione e di accoglienza della cultura e dell’arte, moderna e contemporanea, come in questo caso».
Dodici opere in dono all’archivio del Baratta
L’appuntamento conclude un programma di valorizzazione della poesia visiva curato in collaborazione con le biblioteche civiche. Al Baratta è infatti conservato l’archivio della poesia visiva del Novecento, nato dalla volontà del Gruppo 70 di collocare a Mantova un fondo che celebrasse l’attività svolta negli anni de “Il Portico”.
Un patrimonio destinato ad arricchirsi: Pignotti donerà dodici opere, tre delle quali saranno presenti durante l’evento. Come ha spiegato Ferrari, i lavori richiamano anche la mostra degli anni Settanta e confluiranno nell’archivio della poesia visiva, ampliando il patrimonio cittadino dedicato a questo ambito artistico.
Per l’occasione, la Sala dei Cavalli ospiterà un’esposizione flash di valore filologico, con alcune opere recenti scelte dall’artista e tre lavori storici già esposti nella mostra del 1976: “La novità nasce vecchia”, “Via le scene ad effetto” e “Confezione di inganni”. Sarà inoltre proiettato un video di otto minuti realizzato dal filmmaker Paolo Darra.
Il progetto, sostenuto dalla direzione di Stefano Baia Curioni, è condiviso e promosso dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei musei mantovani, con la collaborazione e il contributo economico della Fondazione Banca Agricola Mantovana.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Fiorenzo Cariola


















