Politecnico di Mantova protagonista del riconoscimento Unesco per l’architettura modernista di Tashkent

MANTOVA – C’è anche il contributo del Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano dietro uno dei nuovi ingressi nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Busan per la 48ª sessione, ha infatti approvato l’iscrizione di dieci edifici dell’architettura modernista di Tashkent, in Uzbekistan, realizzati tra gli anni Sessanta e l’inizio degli anni Novanta.

Determinante, per il raggiungimento del riconoscimento internazionale, è stato il lavoro scientifico coordinato dal Polo mantovano del Politecnico di Milano, che ha curato la preparazione del dossier di candidatura sotto la guida di Davide Del Curto, professore di Restauro architettonico e prorettore del Polo di Mantova, insieme a Sofia Celli, in collaborazione con lo studio di architettura GRACE e un gruppo internazionale di esperti.

L’iscrizione nella World Heritage List rappresenta un importante riconoscimento del valore universale dell’architettura modernista sviluppatasi nella capitale uzbeka nella seconda metà del Novecento. Allo stesso tempo amplia il concetto di patrimonio mondiale, includendo una regione finora poco rappresentata come l’Asia centrale e valorizzando opere appartenenti a un passato relativamente recente.

Per il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano si tratta di una conferma del ruolo assunto negli ultimi anni come punto di riferimento internazionale per la ricerca, la conservazione e la gestione del patrimonio architettonico, oltre che dell’impegno dell’ateneo sui temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale su scala globale.

«La nostra ricerca mirava a contribuire a un più ampio riconoscimento dei diversi modi in cui il modernismo si è manifestato a livello globale. Ha stimolato un ripensamento concettuale delle radici culturali e geografiche del modernismo e delle modalità e dei luoghi in cui è nato e si è sviluppato nel mondo», spiegano Davide Del Curto, professore di Restauro architettonico del Politecnico di Milano, ed Ekaterina Golovatyuk, cofondatrice dello studio GRACE.