CASTEL GOFFREDO – Domenica di Carnevale, domani, con un grande appuntamento in provincia, il “Carnevale di Re Gnocco” a Castel Goffredo. Evento tanto atteso per la sua storia molto particolare. Ieri il Re ha già fatto il giro delle scuole e della casa albergo del paese, mentre il clou è previsto per domani. “Siamo pronti a preparare 3 quintali di gnocchi con il ragù” – commenta l’associazione Venerdì Gnoccolaro.
La festa prenderà il via da piazza Martiri della Liberazione, allo Sferisterio, che diventerà la corte ufficiale di Re Gnocco, interpretato fino al 2028 da Stefano Scutteri. Alle 14 è previsto l’arrivo della corte con il rituale assaggio degli gnocchi dal pitale del sovrano, che precederà la distribuzione gratuita degli gnocchi al ragù di carne, preparati secondo la ricetta tradizionale custodita dalle donne castellane dell’associazione organizzatrice. Mezz’ora dopo, alle 14.30, prenderà il via la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, seguita nel tardo pomeriggio dalla premiazione dei partecipanti, prevista alle 17. La manifestazione è organizzata dal Comune e dall’associazione Venerdì Gnoccolaro. In caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a sabato 28 febbraio 2026.
LA STORIA
Da sempre l’appuntamento più particolare del carnevale che vede la distribuzione degli gnocchi con il ragù di carne nella piazza del paese che portata a Castel Goffredo gente da tutta la provincia e anche dai territori confinanti. La maschera di Re Gnocco, nata nel 1872, che veniva eletto ogni 4 anni in gran segreto e appariva in piazza mentre si distribuivano gli gnocchi. La prima teglia spettava a lui e poi via alla distribuzione gratuita.
Ma da dove arriva? Secondo una opinione diffusa, l’origine del Venerdì Gnoccolaro a Castel Goffredo è legato al Bacanal del Gnoco di Verona. Questa tradizione sarebbe stata introdotta al tempo del marchese Luigi Gonzaga a seguito dei racconti di Cesare Fregoso, capitano della Repubblica di Venezia, e di Matteo Bandello, suo segretario e novelliere, testimoni nel 1531 a Verona dell’inizio dell’usanza di distribuire alimenti (farina, burro, formaggio e vino) agli abitanti del quartiere San Zeno l’ultimo venerdì di carnevale.
Dal 2015 Re Gnocco è Maschera riconosciuta dal Centro Nazionale delle Maschere Italiane.















