MANTOVA – Il fascino senza tempo del Canto di Natale continua a parlare al pubblico di oggi, sia che si tratti di adulti che di bambini, a oltre un secolo e mezzo dalla sua pubblicazione. Lo ha dimostrato, ancora una volta, il sold out che ieri ha chiuso la 36ª edizione di “Animando Mantova” nella suggestiva cornice della Sala Cavalli di Palazzo Te, con uno spettacolo capace di unire emozione, poesia e riflessione.
Sul palcoscenico, immerso negli affreschi di Giulio Romano, Matteo Ghisalberti, della compagnia ‘Le Stanze di Igor’, ha vestito i panni del ricco e avaro Ebenezer Scrooge, affiancato da Maurizio Corniani, che ha dato voce e corpo al fantasma di Jacob Marley e ai tre spiriti del Natale.
Una coppia affiatata che ha dato vita a una messa in scena coinvolgente, fatta di ritmo narrativo, colpi di scena fiabeschi ed empatia con il pubblico, sostenuta da un uso sapiente di luci, musiche e oggetti scenici. Il celebre racconto di Charles Dickens, spesso definito “l’uomo che inventò il Natale”, ha confermato tutta la sua sorprendente attualità. Tra toni romantici e passaggi grotteschi e cinici, la vicenda mostra come anche un cuore indurito dall’avidità possa incrinarsi di fronte alla memoria, al rimorso e alla possibilità di redenzione. È proprio attraverso la figura, solo apparentemente semplice, del fantasma di Marley che Scrooge viene messo di fronte a se stesso e alla necessità di cambiare, per sfuggire a una vita solitaria e spettrale.
EDIZIONE RECORD PER ANIMANDO MANTOVA
Al termine dello spettacolo, la Sala Cavalli ha tributato ai protagonisti un lungo e caloroso applauso, culminato negli auguri di un sereno Natale rivolti al pubblico. Nell’intervento introduttivo, Pietro Cecchi della Fondazione Palazzo Te ha sottolineato come gli eventi curati dal direttore artistico Maurizio Corniani abbiano saputo creare un equilibrio riuscito tra arte visiva e arte recitativa, elogiando la professionalità degli artisti e l’organizzazione puntuale e meticolosa, e auspicando una nuova collaborazione anche per il 2026. Visibilmente soddisfatto, Corniani ha ringraziato il Comune di Mantova, primo sostenitore della rassegna 2025 insieme alla Provincia di Mantova, gli sponsor e tutto il personale della Fondazione Palazzo Te. Ha poi evidenziato i numeri raggiunti quest’anno da “Animando Mantova”: circa 800 richieste di partecipazione complessive, oltre 600 delle quali per gli spettacoli ospitati a Palazzo Te, a conferma di un lavoro di squadra solido ed efficace, sul palcoscenico come dietro le quinte.
L’appuntamento è ora rinnovato al 2026, con nuove e importanti sceneggiature già in fase di ideazione, nel segno di una rassegna che continua a crescere e a conquistare il pubblico mantovano.















