Il Paese contava 24 progetti CSP operativi, mentre altri 26, con una capacità complessiva di 3,2 gigawatt, erano in fase di realizzazione, secondo i dati diffusi durante un forum sull’energia pulita nella provincia nord-occidentale cinese del Qinghai.
Gli impianti CSP utilizzano specchi per concentrare la luce solare e produrre calore, che può essere immagazzinato e utilizzato per generare elettricità quando necessario. La loro produzione stabile e regolabile può aiutare le reti elettriche a gestire le fluttuazioni nella produzione eolica e fotovoltaica.
Il Paese ha sviluppato internamente oltre il 95% delle apparecchiature CSP, mentre i costi medi di costruzione si sono dimezzati nell’ultimo decennio, scendendo a circa 15.000 yuan, pari a circa 2.200 dollari USA, per chilowatt.
La Cina punta ad aumentare la propria capacità installata di CSP a 15 gigawatt entro il 2030.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –


















