“Riteniamo che la prevenzione e lo screening siano pilastri del Servizio Sanitario nazionale – ha detto Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio regionale del Lazio -. Siamo il secondo paese più longevo al mondo e abbiamo esigenze precise sotto il punto di vista della sanità. Vogliamo curare le persone preventivamente e non farle andare in ospedale. Abbiamo ampliato l’offerta anche grazie alla disponibilità di molte aziende ospedaliere”.
Le attività hanno incluso inoltre la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e della saturazione. A rendere possibile l’iniziativa sono state l’Asl Roma 3 e l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, con la collaborazione di ordini professionali, organizzazioni sanitarie e associazioni, tra cui Federfarma Roma, Fimmg Roma, Ordine di Malta Italia, Cittadinanzattiva Lazio e Fondazione italiana del rene.
“La prevenzione dobbiamo portarla in tutta Italia – ha sottolineato Antonio Magi, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e Provincia -. Se vogliamo mantenere un Servizio Sanitario efficiente serve un’ottima prevenzione, evitando che la gente si ammali o scoprendo subito le malattie. I dati sono importanti e molte branchie specialistiche aumentano lo screening”. Al centro delle giornate, il valore della prevenzione come investimento in salute e benessere. Un percorso che ha riunito istituzioni, professionisti e volontariato, con l’obiettivo di diffondere la cultura dei controlli periodici e favorire la diagnosi precoce. “Il Sistema sanitario va profondamente ripensato – ha aggiunto Luciano Nobili, consigliere regionale del Lazio -. Bisogna fare i conti con le tante cronicità e con l’invecchiamento attivo. Il Servizio sanitario nazionale sta cambiando pelle: vanno garantiti gli interventi e le politiche di prevenzione sono uno strumento per migliorare oggi e anche domani”.
– Foto xn9/Italpress –
(ITALPRESS).
















