ROMA (ITALPRESS) – Ottobre di grande musica su tivùsat Dal Fidelio al Simon Boccanegra e dal pianoforte al jazz gipsy Opera, concerti, danza contemporanea e nuovi talenti: Mezzo, al canale 49 della piattaforma satellitare gratuita tivùsat, apre l’autunno con un ottobre dedicato ai grandi interpreti della scena internazionale e alla varietà dei linguaggi musicali.
La lirica trova spazio nelle produzioni della Dutch National Opera, con Fidelio di Ludwig van Beethoven, Rusalka di Antonìn Dvoràk e Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi. Tre opere che portano sullo schermo la forza del canto e del racconto teatrale.
Tra gli appuntamenti di rilievo, l’omaggio a Steve Reich in occasione dei suoi 90 anni. Mezzo celebra il compositore americano con una prima visione del Colin Currie Group, formazione di virtuosi percussionisti e punto di riferimento nell’interpretazione della sua musica.
Il repertorio sinfonico vede protagonisti Klaus Màkelà, il trentenne direttore finlandese destinato alla guida della Chicago Symphony Orchestra, e la pianista georgiana Khatia Buniatishvili. Un ampio ciclo è inoltre dedicato alla Polonia, attraverso la tradizione barocca e il repertorio sinfonico: un’occasione per ascoltare l’Orkiestra Historyczna, che si esibisce su strumenti d’epoca, e le proposte del festival Misteria Paschalia.
Il jazz mette al centro la chitarra, dalle sonorità gipsy di Stochelo Rosenberg e Thomas Dutronc ai percorsi musicali di Marc Ribot e John Scofield. Interpreti diversi per stile e sensibilità, che restituiscono la ricchezza espressiva dello strumento. La danza contemporanea è rappresentata dalle creazioni dell’olandese Ted Brandsen e della canadese Crystal Pite. La sezione New Frontiers esplora invece gli incontri tra linguaggi musicali diversi con i pianisti Ludovico Einaudi, Hauschka, Joep Beving e Hania Rani. A completare la programmazione, l’attenzione ai giovani talenti: in prima visione le finali della Ljubljana Festival International Piano Competition 2026, accanto alle esibizioni della Yerevan Youth Symphony Orchestra diretta da Eduard Topchjan.
La lirica trova spazio nelle produzioni della Dutch National Opera, con Fidelio di Ludwig van Beethoven, Rusalka di Antonìn Dvoràk e Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi. Tre opere che portano sullo schermo la forza del canto e del racconto teatrale.
Tra gli appuntamenti di rilievo, l’omaggio a Steve Reich in occasione dei suoi 90 anni. Mezzo celebra il compositore americano con una prima visione del Colin Currie Group, formazione di virtuosi percussionisti e punto di riferimento nell’interpretazione della sua musica.
Il repertorio sinfonico vede protagonisti Klaus Màkelà, il trentenne direttore finlandese destinato alla guida della Chicago Symphony Orchestra, e la pianista georgiana Khatia Buniatishvili. Un ampio ciclo è inoltre dedicato alla Polonia, attraverso la tradizione barocca e il repertorio sinfonico: un’occasione per ascoltare l’Orkiestra Historyczna, che si esibisce su strumenti d’epoca, e le proposte del festival Misteria Paschalia.
Il jazz mette al centro la chitarra, dalle sonorità gipsy di Stochelo Rosenberg e Thomas Dutronc ai percorsi musicali di Marc Ribot e John Scofield. Interpreti diversi per stile e sensibilità, che restituiscono la ricchezza espressiva dello strumento. La danza contemporanea è rappresentata dalle creazioni dell’olandese Ted Brandsen e della canadese Crystal Pite. La sezione New Frontiers esplora invece gli incontri tra linguaggi musicali diversi con i pianisti Ludovico Einaudi, Hauschka, Joep Beving e Hania Rani. A completare la programmazione, l’attenzione ai giovani talenti: in prima visione le finali della Ljubljana Festival International Piano Competition 2026, accanto alle esibizioni della Yerevan Youth Symphony Orchestra diretta da Eduard Topchjan.
– Foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).












