In un’area dello stabilimento industriale Versalis, un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse, è stata celebrata oggi, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e delle autorità locali, la cerimonia di posa della prima pietra del primo polo integrato per la produzione di batterie stazionarie.
Il piano di sviluppo di Eni Storage Systems prevede la realizzazione a Brindisi della gigafactory per la produzione di celle e di moduli di batterie e dell’impianto di assemblaggio di pacchi batterie (BESS), questo ultimo di capacità maggiorata, tale da assemblare anche i moduli provenienti dalla gigafactory Seri Industrial di Teverola (Caserta). Nella seconda fase, a completamento del progetto, a Brindisi saranno svolte anche le attività di produzione di materia attiva catodica (LFP) e di riciclo delle batterie, entrambi dimensionati per le due gigafactory. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh/anno entro il 2030 (di cui metà a Brindisi e metà nello stabilimento a Teverola), pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari (BESS).
“Avviamo oggi a Brindisi un’iniziativa industriale che rappresenta l’ingresso di Eni in un business completamente nuovo e ad alto potenziale di crescita – ha detto Giuseppe Ricci, Direttore operativo Trasformazione Industriale di Eni -. Un progetto che punta a supportare la transizione, creando valore industriale e tecnologico, in un settore chiave per il percorso di decarbonizzazione, perchè integra lo sviluppo delle energie rinnovabili con la resilienza del sistema energetico. Un investimento che darà vita a una filiera locale innovativa, in grado di generare occupazione e autonomia strategica rispetto ai mercati extra-UE, di ridurre le emissioni senza perdere competitività. Il nostro modello di trasformazione industriale che unisce una maggiore sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza energetica è concreto. E si completa con il contestuale ingresso di Eni in FAENIX, la società del gruppo Seri Industrial che commercializzerà i sistemi di accumulo prodotti a Teverola e a Brindisi”
“Le fasi di profonda trasformazione richiedono coraggio, visione e capacità di riconoscere quando alcuni modelli industriali non sono più sostenibili – ha sottolineato Vittorio Civitillo, AD di Seri Industrial e AD di FAENIX -. E se la risposta è un investimento in una attività innovativa, competitiva e centrale nella transizione energetica mondiale, noi siamo fieri di farne parte. Quando il cambiamento è guidato da una solida visione industriale, da responsabilità sociale e dalla consapevolezza che occorre fare sistema nel nostro Paese, allora siamo certi che questa iniziativa sarà una straordinaria opportunità di sviluppo per Brindisi e l’Italia”.
“Con l’apertura di un cantiere di questo tipo potrà nascere proprio a Brindisi il Polo delle batterie più importante e significativo d’Europa, a dimostrazione che quando si lavora insieme – e ringrazio i sindacati che ci hanno creduto – si può governare la transizione, anche aumentando l’occupazione”, ha commentato il ministro Urso, secondo cui “questa riconversione produttiva, accanto a questo sviluppo così significativo di un Polo delle batterie, potrà fare della provincia di Brindisi un Polo europeo nella transizione green”.
– foto ufficio stampa Eni –
(ITALPRESS).
















