Secondo l’ipotesi degli inquirenti, la donna operava per conto di uno dei vertici dell’organizzazione criminale transnazionale, occupandosi della contraffazione di documenti utili al riciclaggio e al reimpiego dei proventi illeciti. Le indagini hanno inoltre svelato la costituzione fittizia di tre società schermo, di cui una in Italia, utilizzate per transazioni finanziarie internazionali.
Sulla quarantaduenne pendeva un mandato di arresto europeo per falsificazione di documenti pubblici, frode, associazione a delinquere e riciclaggio. L’arrestata è stata trasferita presso la casa circondariale di Rebibbia a disposizione della Magistratura.
– Foto: Ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).


















