“Nativi Artistici”, al via progetto per riscoprire l’identità culturale

ROMA (ITALPRESS) – Nati nell’era dei computer e di Internet, i nativi digitali appartengono a una generazione profondamente segnata dalla tecnologia. Eppure, proprio per loro si apre una nuova possibilità: riscoprire ciò che spesso è più vicino e, proprio per questo, rischia di rimanere invisibile.
E’ possibile nascere a Milano o Roma, Venezia o Palermo, Firenze o Napoli e non aver mai visto il luogo più simbolico della cultura della propria città? Si, è possibile.
Da un’idea di Massimiliano Finazzer Flory, che ha coniato il termine “Nativi Artistici”, con il supporto di Enel e la collaborazione scientifica della Fondazione Augusto Rancilio, per la prima volta, dunque, in sei città italiane Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, giovani tra i 18 e i 25 anni, fino a cento per tappa, saranno protagonisti di un viaggio alla scoperta dell’arte, della bellezza e dei segreti della propria città.
Per la prima volta, un progetto dedicato alle nuove generazioni vuole accompagnare ragazze e ragazzi alla scoperta di un’opera iconica fondativa della città in cui vivono, attraversata ogni giorno senza conoscerne davvero la bellezza rappresentativa.
Per partecipare i giovani dovranno dichiarare di non aver mai visitato il bene culturale della città in cui essi sono nati. Sarà dunque “una prima volta” che darà vita ai nativi artistici.
Sui Fori Romani il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, il Cenacolo Vinciano di Leonardo da Vinci, la Badia Fiorentina dove Boccaccio iniziò le prime letture pubbliche della “Divina Commedia”, la Biblioteca Nazionale Marciana a Venezia con i suoi tesori dal Codice dell’Iliade di Omero al testamento di Marco Polo, i teatri: San Carlo di Napoli a 290 anni dalla sua fondazione e il Massimo di Palermo a 130 anni dall’inaugurazione.
La loro prima volta diventa così un museo da scoprire, un teatro da abitare, una storia da incontrare. Attraverso l’arte, la cultura e la conoscenza del patrimonio della propria città, i giovani potranno guardare con occhi nuovi ciò che li circonda.
L’obiettivo non è contrapporre tecnologia e cultura, ma creare una relazione tra le due. Per una generazione abituata ad avere il mondo a portata di smartphone, il progetto propone un’esperienza diversa: scoprire il valore della bellezza, la memoria dei luoghi e il patrimonio culturale che appartiene a tutti.
Sono giovani del territorio che ancora ignorano i suoi tesori. Con questo progetto potranno aprirsi a una nuova consapevolezza: conoscere la propria identità artistica significa anche conoscere meglio se stessi, il proprio futuro e la nostra Italia.
«Perchè l’arte non è soltanto qualcosa da vedere. E’ qualcosa che può offrire una rinascita. Se l’epoca contemporanea ha dato vita ai nativi digitali, è arrivato il momento di far nascere anche i nativi artistici: giovani capaci di abitare il presente senza
dimenticare la cultura, di usare la tecnologia senza rinunciare alla bellezza, di guardare il proprio territorio non più come uno sfondo, ma come una parte viva della propria identità.
Perchè solo l’immaginazione culturale continua a generare vita e speranza. La bellezza è amica del dono” dichiara il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory ideatore di “Nativi Artistici”.
Per partecipare alla prima tappa iscriversi mediante il sito web www.nativiartistici.com – oppure inviare una mail a info@nativiartistici.com

-foto ufficio stampa progetto Nativi Artistici –
(ITALPRESS).