ROMA (ITALPRESS) – “Punire i magistrati se esprimono opinioni politiche non è una questione all’ordine del giorno e non è un nostro disegno di legge, si tratta piuttosto di una riflessione che facciamo da tempo sul fatto che alcuni di loro si esprimono in termini rudi e aggressivi, come avvenuto di recente nei confronti di esponenti del governo, e su quali possono essere le conseguenze: in questo momento però non c’è nulla di concreto”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite a Cinque minuti su Rai1.
“L’idea di un controllo dell’esecutivo sulle decisioni dei giudici, è una vecchia litania petulante che non ha nessun fondamento razionale. La separazione delle carriere esiste in tutti i Paesi democratici dove è stato instaurato il processo accusatorio, che in Italia esiste dal 1988: non vedo dove possa esserci lesa maestà nei confronti della magistratura”, ha aggiunto.
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