Bonus casa, modifiche alla cessione del credito. Confartigianato: “Si rischia di frenare il comparto edile”

Lorenzo Capelli

MANTOVA – Molte perplessità suscitano le modifiche approvate dal Consiglio dei Ministri al Superbonus. Molto dura è la posizione di Confartigianato rispetto alle nuove disposizioni contenute nel Decreto Sostegni-ter che ha messo il limite di una sola cessione per il credito d’imposta sui bonus edilizi.

“Si tratta di una modifica approvata per stanare i “furbetti” – dichiara il Presidente Lorenzo Capelli– ma così si rischia di frenare l’intero comparto edile che sta trainando la ripresa”.

Secondo l’osservatorio di Confartigianato Lombardia, infatti, il settore costruzioni ha fatto segnare un +29% di fatturato anche grazie al superbonus ma soprattutto alla possibilità di cessione del credito e di sconto in fattura.

“Le continue modifiche alla disciplina creano instabilità, incertezza ed alimentano la burocrazia già troppo onerosa. Il settore sta segnando una ripresa nonostante il rincaro di materie prime ed energia e la mancanza di manodopera e di materiali; – ricorda Capelli – limitare la possibilità di cessione dei crediti relativi ai bonus porterà ad un sicuro rallentamento delle operazioni”.

Già a partire dal 7 febbraio il credito potrebbe essere ceduto una sola volta sia da parte dei beneficiari della detrazione, sia da parte dei fornitori che praticano lo sconto in fattura o ricevono il credito.

Immediata e dura è stata la reazione di Confartigianato. “A livello lombardo e nazionale – conclude sempre il Presidente – l’associazione si è già mossa per mettere in campo iniziative di filiera volte a sostenere il messaggio di preoccupazione e ad alimentare un dialogo con il Governo per possibili correzioni”.