Dl Bollette, Confagricoltura Mantova: «Biogas e biomasse senza certezze, servono correttivi»

MANTOVA – Il Decreto Legge Bollette, approdato ieri in Consiglio dei Ministri, non convince Confagricoltura Mantova, che parla apertamente di rischio per la sopravvivenza degli impianti a biogas e biomasse. Un settore che negli ultimi anni ha investito ingenti risorse, spesso su impulso degli incentivi promessi, e che oggi si trova davanti a un quadro normativo giudicato instabile e penalizzante.

Secondo l’associazione, il testo del decreto non garantisce quella continuità necessaria a filiere che applicano i principi dell’economia circolare, riutilizzando sottoprodotti agricoli e contribuendo alla riduzione delle emissioni.

Confagricoltura ha ottenuto alcuni risultati – come l’accesso ai Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per tutti gli impianti in scadenza di incentivo e l’eliminazione del taglio progressivo delle tariffe – ma restano nodi irrisolti: durata limitata dei PMG (fino al 2030 per gli impianti oltre 300 kWe e al 2037 per gli altri), riduzione delle ore di funzionamento e un budget annuale ritenuto insufficiente.

Nel Mantovano, sarebbero almeno trenta le aziende agricole coinvolte, molte delle quali rischiano di non poter proseguire l’attività. «Il settore del biogas elettrico oggi non ha alcuna certezza» sottolinea l’associazione, ricordando che anche gli impianti a biomasse si trovano in una situazione analoga.

Carnevali: «Promesse tradite, così si mette a rischio la sostenibilità»

«Ci stiamo impegnando tantissimo per la sostenibilità» afferma Marco Carnevali, presidente della Sezione Bioeconomia di Confagricoltura Mantova. «Il Prezzo Minimo Garantito è riconosciuto anche sulla base di requisiti ambientali che rappresentano un vanto, ma anche un onere. Ora quella promessa verrebbe meno, lasciando le aziende senza certezze».

Carnevali evidenzia inoltre che il danno colpirebbe il biogas, ma non il biometano: «Convertire un impianto non è semplice: servono investimenti enormi e requisiti tecnici che molti impianti non possiedono».

Castagna: «Senza garanzie il biogas scompare, e con lui una parte del reddito agricolo»

Preoccupato anche Umberto Castagna, vicepresidente regionale della Federazione Bioeconomia di Confagricoltura Lombardia: «Siamo in una fase molto critica e la nostra battaglia continua. Se per il biogas non ci saranno garanzie sufficienti, il comparto agricolo perderà una componente fondamentale. Non produciamo solo energia pulita: il biogas è parte del nostro reddito. È una questione economica, ma anche ambientale ed etica, perché rappresenta l’applicazione concreta dell’economia circolare».

Confagricoltura Mantova annuncia che continuerà a lavorare affinché il Parlamento modifichi il testo, garantendo stabilità e prospettive a un settore strategico per la sostenibilità delle imprese agricole.