MANTOVA – L’immagine è di quelle che si incorniciano e si tengono bene in vista, magari sulla scrivania o in salotto. È il 23 giugno 1991. Sul piazzale della Belleli, a Mantova, un giovane Francesco Rossi stringe la mano a Papa Giovanni Paolo II, durante la tappa in cui il Pontefice – poi proclamato Santo – tenne uno storico discorso ai rappresentanti del mondo dell’economia mantovana.
È una di quelle fotografie che rendono orgogliosi di esserci stati. Di poter dire ai figli, e un giorno ai nipoti: “C’ero anch’io”. Ma se quella resta forse la più iconica, sono tante le immagini che raccontano la lunga e gratificante carriera di Rossi, per decenni punto di riferimento di Confindustria Mantova, fin dagli anni ’80 quando l’organizzazione si chiamava ancora (e sarebbe stato così per molti anni) Associazione Industriali di Mantova. E allora eccolo a fianco di past president mantovani e nazionali, testimone silenzioso e operativo di passaggi epocali per l’economia del territorio.
Oppure accanto ai primi vertici della Fondazione Comunità Mantovana, con cui ha condiviso una stagione di costruzione e consolidamento di uno strumento oggi centrale per il welfare locale. E ancora con il Gruppo Giovani Industriali, di cui è stato segretario e coordinatore, e con i quali ha viaggiato in mezzo mondo, in anni in cui non era così scontato per un giovane imprenditore poter far parte di una delegazione chiamata a scoprire imprese e modelli economici di Paesi lontani, aprendo sguardi e relazioni internazionali.
Insomma, una vita quella di Francesco Rossi che si è intrecciata profondamente con la crescita del sistema produttivo mantovano, accompagnandolo con competenza, discrezione e una visione sempre proiettata oltre i confini locali.
Laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università Cattolica “Sacro Cuore” di Milano, Rossi ha iniziato il proprio percorso professionale alla Banca Agricola Milanese e alla Borsa Valori di Milano. Per due anni è stato cultore della materia di Economia e Politica Agraria presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università Cattolica; successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo per l’insegnamento di Economia Urbana e Regionale al Politecnico di Milano. L’approdo in Confindustria Mantova ha segnato l’inizio di un cammino lungo decenni. Nell’associazione di via Portazzolo ha diretto, nelle varie presidenze, i Rapporti Interni, i Rapporti Esterni, l’Organizzazione, il Centro Studi, l’Area Formazione e i rapporti con la stampa, coordinando le relazioni con gli associati, il Gruppo Giovani Industriali e la Piccola Industria. Un lavoro spesso dietro le quinte, ma determinante nel tessere relazioni, costruire strategie, accompagnare le imprese nei momenti di crescita e in quelli più complessi.
Nell’ambito delle sue funzioni ha visitato 20 Paesi, conoscendo da vicino imprese e organizzazioni economiche e sociali, arricchendo così il patrimonio di competenze messo a disposizione del territorio. Ha vinto una borsa di studio dell’Unice, la Confindustria Europea, con una permanenza presso la rappresentanza della Comunità Europea a Bruxelles, esperienza che ha ulteriormente ampliato il suo orizzonte internazionale.
Numerosi anche gli incarichi ricoperti in organismi privati e pubbliche amministrazioni e in istituzioni sociali: è stato segretario del Consorzio Universitario Mantovano con funzioni di Direttore; componente del Consiglio Direttivo dell’organismo bilaterale per la formazione della Lombardia; consigliere di amministrazione del Gruppo di Azione Locale Oglio Po; presidente del Comitato di Vigilanza dell’Università di Mantova; socio del Gruppo Economisti d’Impresa; consigliere di amministrazione del Centro Tecnologico e della Fondazione Scuola Arti e Mestieri di Suzzara. Per quindici anni è stato invitato permanente al Consiglio di amministrazione della Fondazione Comunità Mantovana Onlus.
Accanto al professionista, l’uomo: sposato con Anna Alessi, padre di Barbara e Alessandro, Rossi ha sempre saputo conciliare impegni e responsabilità con una dimensione familiare solida e discreta. Ora, raggiunta la meritata pensione da Confindustria Mantova, qualcuno potrebbe pensare a una pausa. Ma un professionista come lui poteva davvero fermarsi? Assolutamente no. Oggi è responsabile operativo di Marcegaglia Academy, docente all’Università di Mantova e continua a mettere competenze ed esperienza al servizio delle nuove generazioni, senza rinunciare alle sue numerose passioni.
Perché chi ha fatto della crescita del territorio una missione non si ferma: cambia semplicemente ruolo. Con la stessa passione di quel giovane che, nel 1991, stringeva la mano al Papa con la meraviglia negli occhi e lo sguardo rivolto al futuro…














