Lo storico quotidiano torinese La Stampa si prepara a cambiare proprietà. Il gruppo Gedi, controllato da Exor della famiglia Agnelli-Elkann, ha infatti firmato un accordo preliminare per la cessione della testata al gruppo editoriale SAE, già proprietario di diverse testate locali italiane.
La comunicazione è stata data nella mattinata di oggi, 4 marzo, al comitato di redazione e ai giornalisti del quotidiano, prima della diffusione del comunicato ufficiale. Il passaggio di proprietà dovrebbe concretizzarsi entro il primo semestre del 2026, una volta completate le procedure previste.
Il gruppo SAE, attivo nel settore dell’informazione e della comunicazione, controlla già numerosi quotidiani locali tra cuiLa Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, La Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio. L’operazione segna dunque un nuovo capitolo per uno dei giornali più storici del panorama editoriale italiano. «La cessione – spiega una nota congiunta di Gedi e Sae – comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione. L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal gruppo Sae, nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord-Ovest».
Nel comunicato le due società sottolineano anche le prospettive editoriali dell’operazione: «L’esperienza maturata dal gruppo Sae, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio».
«Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste». Per domani, 5 marzo, è previsto un incontro tra l’azienda e i giornalisti della testata,


















