Sempre più famiglie mantovane sovraindebitate: Proximis e Adiconsum in prima linea per aiutarle

Maria Luisa Cagia e Giorgio Bassi

MANTOVA – C’è un’emergenza silenziosa che attraversa anche il territorio mantovano: quella del sovraindebitamento. Persone e famiglie che, pur avendo un reddito, si trovano progressivamente schiacciate dal peso di prestiti, finanziamenti e rate che diventano impossibili da sostenere. Per affrontare questa situazione, sempre più diffusa, è attiva a Mantova una collaborazione tra Proximis, servizio gestito dall’Associazione Agape onlus e promosso dalla Caritas della Diocesi di Mantova, e Adiconsum, Associazione Difesa Consumatori a Mantova con gli uffici presso la sede Cisl di via Torelli. Una sinergia nata alcuni anni fa dall’esperienza pluriennale dei due enti nel sostegno alle persone in difficoltà economica e nella tutela dei soggetti più fragili, con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto – umano, sociale e legale – a chi rischia di essere travolto dai debiti.

Un servizio gratuito di accompagnamento

Proximis si rivolge a chi vive situazioni di difficoltà economico-finanziaria e costruisce percorsi personalizzati attraverso diversi strumenti: dall’analisi e gestione del debito al microcredito sociale, dall’attivazione di contributi – con particolare attenzione a istruzione e salute – fino a progetti di rete con enti pubblici e privati. Tra le attività centrali vi sono anche l’analisi del bilancio familiare e l’educazione finanziaria, fondamentali per aiutare le persone a ritrovare equilibrio nella gestione delle proprie risorse. Tutti i servizi sono completamente gratuiti e garantiti da operatori specializzati in microfinanza, affiancati da volontari esperti in ambito bancario e legale. Proximis rappresenta inoltre il primo punto di ascolto per intercettare i bisogni delle persone e ricostruire nel dettaglio la loro situazione debitoria, prima di avviare eventuali percorsi di tutela.

La fondamentale collaborazione con Adiconsum

Proprio da questa fase nasce la collaborazione con Adiconsum, formalizzata negli anni scorsi attraverso un protocollo d’intesa che ha creato un canale strutturato per fornire assistenza legale a chi si trova in condizioni di sovraindebitamento.
“Come associazione forniamo consulenza legale e suggeriamo i tipi di procedimento a cui le persone sovraindebitate possono accedere – spiega l’avvocato Giorgio Bassi, responsabile della parte legale per Adiconsum –. Tra l’altro a monte ci sono spesso valutazioni sbagliate, da parte di chi eroga il prestito, sul merito creditizio di queste persone”. Adiconsum offre consulenza sugli aspetti contrattuali, sulle procedure di recupero crediti previste dal codice civile e sulle possibilità di accedere alla procedura di esdebitazione, uno strumento che può consentire di ridurre in modo significativo l’esposizione debitoria.

Storie diverse ma con un percorso comune: debiti in media tra i 30 mila e i 60 mila euro

I numeri confermano che il problema è tutt’altro che marginale. Nel 2024, su 315 famiglie in difficoltà che si sono rivolte ai servizi Caritas in provincia di Mantova, circa la metà erano nuovi casi. Tra questi, 39 presentavano situazioni di sovraindebitamento. Di queste persone il 74% era italiano, con un’età media di 56 anni, e tra loro non mancano pensionati.
“Chi arriva al sovraindebitamento ha quasi sempre un reddito – spiega Maria Luisa Cagia, responsabile del servizio Proximis – perché altrimenti non avrebbe la possibilità di accedere ai prestiti di banche o società finanziarie da cui spesso parte il problema”. Le situazioni che portano all’indebitamento sono molto diverse tra loro. Ci sono piccoli imprenditori che chiedono prestiti per pagare gli stipendi ai dipendenti, liberi professionisti che attraversano periodi di calo dell’attività, persone che perdono il lavoro o pensionati e lavoratori dipendenti il cui reddito, nel tempo, non riesce più a coprire tutte le spese.
“Si inizia spesso con piccoli prestiti – racconta ancora Bassi e Cagia – magari per far fronte alle bollette o a spese impreviste, come la riparazione dell’auto o degli elettrodomestici, e sempre più spesso purtroppo anche per far fronte alle spese mediche. Senza rendersene conto il debito cresce lentamente. Si chiede un nuovo prestito per pagare quello precedente e a quel punto è la fine: lo stipendio viene praticamente assorbito dalle rate”. In molti casi l’esposizione debitoria si colloca tra i 30 mila e i 60 mila euro.

Un accompagnamento anche umano

Il lavoro di Proximis non si limita alla consulenza tecnica. L’accompagnamento delle persone avviene spesso nel medio-lungo periodo e richiede una presenza costante. “Il sovraindebitamento richiede un accompagnamento praticamente quotidiano – sottolinea Cagia –. Molto spesso le persone arrivano stremate dalla situazione di indebitamento e hanno bisogno anche di un supporto psicologico. In alcuni casi ci sono problematiche di natura psichiatrica”.
Nonostante le difficoltà, molte storie trovano una soluzione positiva. Grazie al lavoro congiunto tra Proximis e Adiconsum, diverse famiglie mantovane sono riuscite a rimettere ordine nei conti e, attraverso le procedure previste dalla legge, a ridurre in modo significativo il proprio debito e a disfarsi di questo.
Un percorso complesso, ma possibile, che dimostra come una rete di sostegno competente e vicina alle persone possa fare la differenza.