MOGLIA – Prosegue a Corte Valle San Martino, agriturismo della famiglia Mezza, il viaggio nella memoria domestica con la sesta tappa dei Percorsi Etnografici, patrocinati dal Comune di Moglia. Dopo il successo delle precedenti esposizioni – dalle posate ai bicchieri, dalla toilette da camera agli utensili in ferro e al rame – arriva ora “Le Terrecotte della nonna”, una mostra ricchissima di oggetti legati alla cucina e alla tavola della prima metà del Novecento. La mostra verrà inaugurata giovedì 12 alle ore 17, alla presenza del sindaco Claudio Bavutti, allo storico Ottorino Bernardelli e alla professoressa Agnese Benaglia. L’esposizione di terracotte sarà visitabile fino a domenica 22 febbraio.
La terracotta, materiale utilizzato da millenni, ha trovato nel secolo scorso un impiego sempre più ampio anche nella preparazione dei cibi, grazie alla resistenza alle alte temperature e alla vetriatura che la rende impermeabile e ideale per stufati, brasati e molte altre pietanze. La mostra raccoglie pentole, contenitori, utensili e manufatti che raccontano un modo di cucinare semplice, essenziale e profondamente legato alla tradizione rurale.
La famiglia Mezza, che da anni cura con passione questo percorso culturale, sottolinea lo spirito dell’iniziativa: «Vogliamo far riscoprire oggetti che hanno accompagnato la vita quotidiana dei nostri nonni», spiegano. «Ogni tappa è un tassello di una storia più grande: quella delle nostre comunità, delle case, delle abitudini che ci hanno preceduti».
E aggiungono: «Il pubblico ci sta dimostrando grande interesse e questo ci incoraggia a proseguire. Abbiamo già in mente nuove tappe sorprendenti, perché il nostro obiettivo è ricostruire, pezzo dopo pezzo, un vero spaccato di cultura materiale».
La mostra è visitabile presso Corte Valle San Martino, dove il percorso etnografico continuerà nei prossimi mesi con nuove esposizioni dedicate alla vita domestica tra Ottocento e Novecento.



















