MOGLIA – La minaccia alla pace già presente e persistente da anni sul territorio europeo, ma che con imprevedibile aggressività si sta estendendo a macchia d’oglio nel vicino Medio-Oriente, preoccupa non soltanto Papa Leone e tutti i politici di buon senso, ma altresì la gente comune. Realtà di cui si fa interprete Elia Scanavini presidente Anpi di Pegognaga.
«E’ essenziale – rimarca Scanavini – non adagiarsi nell’attesa che siano i governanti e i responsabili politici a fare sintesi per il raggiungimento della pace. Come dimostra la storia la pace deve radicarsi dal basso ossia dalla gente stessa. Di qui l’espansione territoriale dell’attività dell’Anpi pegognaghese, tanto più che la nostra sezione accoglie anche iscritti e simpatizzanti di Quingentole e Moglia.
Ecco allora una prima iniziativa nel quadro della ricorrenza del 25 Aprile: sabato 18 abbiamo messo in calendario a Moglia un prima manifestzione di carattere culturale. Alle ore 17, presso l’ecomuseo delle Bonifiche riproponiamo il libro “La Donna Mantovana nella Resistenza” edita da Sometti, che raccoglie storie e testimonianze sul ruolo determinante di molte donne nella Resistenza Mantovana. Iniziativa con cui vogliamo ricordare gli 80 anni dal suffragio universale».
La prima edizione fu pubblicata nel 1968 su iniziativa dell’Udi. Primariamente pensata come contenitore degli atti dell’omonimo convegno tenuto a Mantova nel 1965 per il ventennale della Liberazione e del voto alle donne. Per la sua realizzazione vennero contattate partigiane emigrate dal Mantovano e in diversi casi persino dall’Italia: testimonianze oggi preziosi frammenti di storia, talvolta cruda, ma sempre commovente. «Sfogliando le pagine del libro – presidente Anpi provinciale.
Riccardo Lonardi















