SUZZARA/CODISOTTO DI LUZZARA – Un profondo senso di vuoto ha colpito le comunità di Codisotto e Suzzara per la prematura scomparsa di Luca Guaita. L’uomo, 63 anni, si è spento ieri mattina presso l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia a causa di un’improvvisa embolia polmonare, sopraggiunta dopo un delicato percorso clinico iniziato lo scorso febbraio con un intervento al cuore.
Una vita tra dialettica e passioni
Luca era una figura stimata e conosciutissima. Nella vita professionale aveva messo a frutto la sua straordinaria capacità comunicativa lavorando nell’intermediazione, ma era nel tempo libero che la sua personalità brillava maggiormente. Appassionato di motori e dotato di una giovialità contagiosa, era l’anima delle compagnie: la sua battuta pronta e lo spirito sempre acceso lo avevano reso un amico prezioso per molti.
Il ricordo dei figli
Il dolore più grande è quello della famiglia. I figli Nicholas, designer a Pegognaga, e Matteo, aspirante enologo a Gonzaga, lo ricordano con la voce rotta dal pianto: «Ci ha sempre incoraggiato a seguire le nostre strade e le nostre passioni. È stato un buon padre, capace di starci vicino e consigliarci in ogni momento di difficoltà». Un legame profondo che testimonia la dedizione di Luca verso i suoi ragazzi.
L’ultimo saluto
I funerali, curati dalle Onoranze Funebri Fratelli Bernardelli, si svolgeranno domani, partendo alle 9.30 dalla camera ardente dell’ospedale di Guastalla per la chiesa parrocchiale di Codisotto. Dopo il rito funebre, la salma proseguirà per il centro di cremazione di Coviolo.
Oltre ai figli, Luca lascia nel dolore Paola. Per onorare la sua memoria, la famiglia ha espresso un desiderio particolare: anziché fiori, chi lo desidera può devolvere un’offerta al Canile-Gattile Intercomunale di Novellara, un gesto di sensibilità verso quegli animali che Luca rispettava e amava.
















