Al Museo dei Madonnari gli scatti storici sulla prima edizione del concorso del 1973

Francesco Prisciandaro

CURTATONE – Una serie di scatti inediti in bianco e nero restituiscono la memoria di quel 15 agosto 1973, quando il sagrato di Grazie accoglieva per la prima volta i gessetti dei Madonnari. Un prezioso dono fotografico consegnato al Museo dei Madonnari di Curtatone diventa la scintilla della nuova mostra “Grazie 1973: il tempo di un Sospiro”. I preziosi scatti dedicati alle testimonianze di questa arte effimera che a Grazie ha trovato casa, saranno alle pareti della sala espositiva in coincidenza con la Fiera delle Grazie. L’esposizione è a cura della direttrice Paola Artoni e della giornalista e scrittrice Michela Garatti, con l’allestimento a cura dei madonnari Andrea Grespi e Claudio Pirisi.

L’iniziativa, di forte valore simbolico e documentario, è resa possibile in quanto Giorgio Rampi, ex Presidente del Gruppo Fotografico Sexpilas di Sospiro (Cremona), ha deciso di donare al Museo dei Madonnari una serie di affascinanti foto in bianco e nero risalenti al 15 agosto 1973, ovvero alla prima edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari. Gli scatti, realizzati nel contesto delle attività del gruppo fotografico, associazione non più operativa e sciolta attorno all’anno 2000, raccontano i primi protagonisti chini sul sagrato di Grazie. Come racconta Paola Artoni: “La donazione è stata possibile grazie all’interessamento della Maestra Madonnara Michela Vicini e della giornalista e scrittrice Michela Garatti, che ringraziamo di cuore. Nel titolo scelto c’è un doppio senso, ovvero il riferimento all’emozione e al “sospiro” suscitato dal ricordo dei momenti dai quali tutto è iniziato ma anche alla città di Sospiro, dalla quale giunge – quasi come un segno – questo graditissimo dono. Con questa mostra vogliamo ricordare le origini dell’Incontro dei Madonnari di Grazie, i protagonisti che hanno fatto la storia di questo borgo e che non sono più tra noi, la dedichiamo agli artisti ma anche ai tanti volontari che hanno reso possibile tutto questo. Da qui si parte per trovare le nuove energie e guardare al futuro, anche per il nostro Museo”.

piccoli madonnari 1973

La giuria del 1973, presieduta da Enzo Tortora e composta dai giornalisti Mario Cattafesta, Alfio Colussi, Renzo Dall’Ara, Maria Grazia Fringuellini, Dino Villani e Giancarlo Zironi, dallo scultore Giuseppe Gorni, dal pittore Lanfranco e dallo scrittore Giovanni Piubello, decretò la vittoria del pugliese Francesco Prisciandaro. Tra i protagonisti si riconoscono anche il molisano Nicolino Picci e Pietro Ghizzardi, il celebre pittore contadino di Boretto scoperto da Cesare Zavattini, ma si notano anche alcuni bambini che si cimentano con curiosità, forse per la prima volta, con i gessetti.

La mostra, a ingresso libero, proseguirà sino al 27 settembre, il venerdì dalle 16 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Dal 14 al 16 agosto, in concomitanza della Fiera, apertura straordinaria con orario continuato dalle 10 alle 18.