Al Museo Diocesano un progetto per avvicinare i più piccoli alla storia e all’arte

Presentazione Museo Diocesano

MANTOVA – Il Museo Diocesano Francesco Gonzaga apre alle scuole e lo fa con un’offerta didattica ampia rivolta a bambini e ragazzi. Oggi è stato presentato il progetto di Aster, società che si occupa di creare percorsi museali dedicati ai giovani studenti di scuole di ogni ordine e grado e che ha ideato nuove opportunità per avvicinare i più giovani. Ad illustrare i dettagli, in un open day dedicato ai docenti, Elisabetta Borsari e Benedetta Lorenzi, educatrici museali attive sul territorio, accanto al presidente di Mirabilia, società che gestisce il museo, Chiara Rovesta. Sono molti i percorsi ideati per avvicinare i bambini alle collezioni museali: da visite animate, “safari museali” alla ricerca di animali fantastici, laboratori dove riprodurre gli stemmi, per arrivare ad attività più specifiche in cui si richiede di vestire i panni di Francesco Gonzaga. Molteplici le strategie per veicolare in modo divertente non solo le innumerevoli testimonianze custodite al museo, ma anche la storia, con la scoperta della Mantova dei Gonzaga, la loro cultura e vita quotidiana, tra lusso, potere e devozione.

Tutte le proposte didattiche sono progettate e declinate in base ai contenuti e alle competenze delle diverse fasce d’età: dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, fino alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Storia, arte, geografia e tecnologia si intrecciano in percorsi pensati per coinvolgere gli studenti in modo attivo: alla visita guidata tematica del museo si affiancano i laboratori, pensati per rielaborare e consolidare i concetti appresi attraverso l’esperienza diretta, la creatività e il gioco. La struttura del museo, un ex convento tra i più antichi della città, si presta perfettamente all’attività didattica, anche perché può accogliere i laboratori all’interno del chiostro coperto dove è possibile anche fare merenda o pranzare. Un’esperienza coinvolgente e divertente per i giovani e giovanissimi, il modo migliore per trasformare ciò che si è imparato in un ricordo duraturo.