MANTOVA – Anffas Mantova inaugura un nuovo progetto per accompagnare le persone con disabilità verso un futuro di autonomia e autodeterminazione. Una casa vera, non una struttura, ma un luogo dove imparare a scegliere, a condividere e a costruire il proprio percorso di vita. È questo il significato più profondo di Casa Onelia, il nuovo appartamento di Anffas Mantova, da sempre al fianco delle persone con disabilità, che sarà inaugurato il prossimo 30 ottobre. Non si tratta semplicemente di offrire un tetto: Casa Onelia rappresenta un’opportunità concreta per sperimentare una vita adulta e indipendente, in un contesto sicuro e supportato. Qui ogni ospite potrà imparare a gestire gli spazi domestici, preparare i pasti, fare la spesa, organizzare il tempo libero, coltivare relazioni e sviluppare competenze fondamentali per la propria autonomia.
Casa Onelia nasce da una straordinaria storia di generosità, amore e fiducia nel futuro. Il progetto è il frutto del lascito testamentario di Onelia Soliani Mantovani, storica vicepresidente di Anffas Mantova, figura molto conosciuta e amata all’interno dell’associazione che, insieme al figlio Silvio, ha voluto lasciare un segno tangibile e duraturo a favore delle persone più fragili. A seguito della successione testamentaria, Anffas è entrata in possesso di due immobili destinati all’accoglienza: a Casa Mantovani di Ostiglia, che dal 2019 ospita giovani impegnati in percorsi di vita autonoma, si aggiunge oggi Casa Onelia, situata in viale Alfieri a Mantova, completamente ristrutturata, arredata e pronta ad accogliere fino a cinque persone.
L’appartamento è stato reso accogliente e funzionale grazie al contributo di numerosi sostenitori. La Fondazione Comunità Mantovana ha sostenuto l’acquisto degli arredi, mentre Anffas ha investito nella riqualificazione degli spazi con il rifacimento degli impianti, la sostituzione dei serramenti, l’installazione del condizionamento e l’allestimento completo. «Quando parliamo di autonomia non parliamo semplicemente di una casa — commenta la presidente di Anffas, Graziella Goi — ma della possibilità di costruire il proprio futuro. Casa Onelia è un luogo in cui le persone con disabilità possono sperimentarsi come adulti, fare scelte, coltivare relazioni e sentirsi protagoniste della propria vita. È questo il dono più grande che ci ha lasciato Onelia: una casa che continuerà ad accogliere, proteggere e far crescere tante persone nel segno della dignità e della libertà di scelta». All’interno dell’immobile trovano posto anche dettagli carichi di significato: una fotografia di Onelia insieme al figlio Silvio, un quadro appartenuto a Maria Zuccati e l’albero dipinto all’ingresso da Doriano Ghidotti, storico autista dell’associazione.

“Liberi di scegliere dove vivere e con chi vivere“ è il principio che ispira l’iniziativa, radicato nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e nella Legge 112/2016, nota come la legge del “Dopo di Noi”. Un percorso che guarda al domani ma che deve iniziare oggi, quando le famiglie possono ancora accompagnare i propri figli verso un graduale distacco e una progressiva autonomia. Per molti genitori, interrogarsi sul futuro («Chi si prenderà cura di mio figlio? Dove vivrà? Con chi?») rappresenta una delle sfide più delicate: Casa Onelia nasce proprio per dare risposte concrete, offrendo un progetto costruito con professionalità, ascolto e attenzione alla persona.
Per informazioni e per valutare l’accesso ai percorsi di autonomia abitativa è possibile contattare la segreteria di Fondazione Anffas Mantova. Ogni richiesta sarà accolta e valutata attraverso un percorso personalizzato, nel pieno rispetto dei bisogni e delle potenzialità di ciascuno.
















