Arco-Este, assemblea sui referendum il 1° aprile. Chiribella per il ‘no’: “importante il confronto”

MANTOVA – La data è slittata di otto giorni, ma alla fine l’assemblea d’istituto dell’Arco-Este sulla partecipazione democratica e i referendum si farà. La vicenda è nota: la presenza del segretario provinciale della Cgil Michele Orezzi aveva fatto scattare le proteste da parte della Lega Nord mantovana, nella persona di Alessandra Cappellari, che aveva fatto notare che all’evento sarebbero state esposte soltanto le ragioni del fronte del “sì”, senza contraddittorio da parte di chi sostiene il “no”. Erano poi intervenuti i rappresentanti degli studenti, che avevano spiegato di non aver trovato esponenti dell’altro fronte disponibili a partecipare, e infine il dirigente scolastico Antonino Scutti aveva affermato che senza contraddittorio l’assemblea non sarebbe stata fatta.

Sembrava che l’idea fosse ormai decaduta, quando in realtà la scuola ha continuato a tessere la tela nella speranza di trovare un esponente del fronte del “no” disponibile in una data più in là, all’inizio di aprile, per poter essere presente all’assemblea. Così è stato: l’assemblea d’istituto è stata rinviata di otto giorni, al prossimo 1° aprile (avrebbe dovuto svolgersi questa mattina), con la presenza – oltre che di Orezzi – del leghista Nicola Chiribella, capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale a Borgo Virgilio. “Da parte nostra c’è sempre stata la disponibilità a partecipare a un confronto sereno in cui portare le ragioni del “no” – spiega Chiribella – soprattutto per quanto riguarda il referendum sulla cittadinanza. Sono contento che si sia trovata una soluzione, secondo me si dà ai ragazzi anche la possibilità di assistere a un dibattito realizzato da persone che si trovano su posizioni diverse, con atteggiamento propositivo”.