Arte e storia locale a Borgocarbonara: Natale Calesella dona le sue formelle al Comune

Natale Calesella

CARBONARA PO – Venerdì 9 ottobre alle 20.45 il Centro Eridano di Carbonara Po svela al pubblico un nuovo patrimonio d’arte: 11 formelle in terracotta modellate in altorilievo dall’artista Natale Calesella e donate all’amministrazione comunale.  All’evento, promosso dal comune e sostenuto dalla Pro Loco di Carbonara, interverranno il sindaco Viviana Bertazzoni, la presidente della Pro Loco Anna Golfrè Andreasi, la promotrice culturale Annalisa Marini e il presidente della biblioteca civica di Castelmassa (Ro) Paolo Brenzan, delegato dall’amministrazione comunale. Durante la cerimonia lo scultore formalizzerà la donazione degli altorilievi alla comunità, per l’adeguato allestimento.

Si tratta di un percorso realizzato attraverso lo studio storico e l’interpretazione plastica, costituito da 11 opere che riportano gli eventi documentati e le tradizioni dell’intero territorio del comune di Borgocarbonara. Le terrecotte narrano gli avvenimenti che hanno coinvolto le località di Bonizzo, Borgofranco, Carbonarola, Cavo e Carbonara. Sono raccontati, con linguaggio non verbale rigorosamente dettagliato, eventi come la trebbiatura, la raccolta del tartufo, la processione con la beata Osanna Andeasi, la vita sul fiume e il mulino natante sul Po, le tracce medievali, l’epidemia di colera, il lascito di villa Bisighini e la fusione dei due comuni. Le indicazioni storiche sono state fornite da Maria Rita Bruschi, ricercatrice storica. Seguirà la proiezione del video sull’attività artistica dello scultore.

Natale Calesella polesano, scultore affermato e molto conosciuto nel territorio padano, vanta un percorso di formazione di valore: già docente e architetto libero professionista, dal 2011 si dedica a tempo pieno alla scultura, con ben oltre 500 opere al suo attivo. Utilizzando l’argilla, modella ritratti a tutto tondo, bassorilievi, altorilievi e sculture scenografiche, con un approccio multidisciplinare influenzato dalla sua formazione. La sua arte è colta perché nasce dallo studio approfondito della storia del territorio e, modellando la terra che poi cuoce, narra situazioni e avvenimenti della società, sia in contesto sacro che profano. L’espressione artistica Calesella è fatta di generosità, la sua cifra stilistica è coerente con il territorio e gli eventi che racconta sono in sintonia con l’ambiente. Molti sono i luoghi in cui campeggiano le sue opere, chiese, cappelle, basiliche, istituzioni pubbliche e private. La sua arte è allestita in una sorta di museo diffuso, un modello innovativo che trasforma il territorio accrescendone il valore in un percorso di bellezza. Da qui nasce la definizione di artista generoso con l’occhio attento alla comunità: al termine dei suoi cicli, infatti, in memoria della storia e degli avvenimenti accaduti, dona le sue opere alle committenti istituzioni pubbliche.