Asola, inaugurata la Casa della Speranza: “un tetto e un conforto per i poveri”

ASOLA – Inaugurazione con taglio del nastro alla presenza delle autorità e benedizione da parte del Vescovo di Mantova Marco Busca oggi pomeriggio in via Emilia per la Casa della Solidarietà, l’edificio che un tempo ospitava la Cooperativa Santa Lucia ha messo a disposizione del Comune di Asola in affitto a prezzo calmierato per permettere di trasformarla nella nuova sede della Croce Rossa Italiana. Una giornata particolarmente emozionante non solo per i rappresentanti della Cooperativa Sociale e della Cri, ma anche per gli amministratori comunali che hanno reso possibile l’operazione e per l’intera cittadinanza, che trova un luogo nel quale gli “ultimi” potranno trovare un tetto e una parola di conforto.

“La Casa della Solidarietà – spiega il Sindaco di Asola, Moreno Romanelli – rappresenterà un punto di riferimento sul territorio per tutte le politiche di sostegno per chi è nell’area della povertà, o in prossimità di essa, a vario titolo. E’ un luogo in cui verranno sviluppate tutte le politiche di sostegno, dove potremo fare accoglienza in situazioni di emergenza e dove potranno nascere tante nuove sinergie. Oggi è primo tassello, il secondo sarà la sede della Caritas all’interno della stessa area”.

“Questo è un luogo importante per noi – afferma Arianna Spazzini, Presidente di Cooperativa Santa Lucia – è stata la prima sede acquistata e quindi il primo impegno quando abbiamo capito che potevamo fare di più. Poi abbiamo avuto l’esigenza di allargarci e abbiamo proseguito il nostro percorso a Sorbara, nella sede attuale. Questo luogo è rimasto vuoto. Negli anni ha ospitato un progetto di accoglienza che poi si è concluso e quindi l’opportunità con il Sindaco Moreno Romanelli e la Giunta di valutarlo come luogo centrale per la comunità. Per noi è importante il significato di continuare questa missione di condivisione con i servizi del territorio per essere vicini: abbiamo colto a braccia aperte questa opportunità presentataci e dunque eccoci qua a mettere a disposizione la nostra vecchia sede. Buon cammino a tutti”.

“Questa diventerà la casa di tutti i volontari – commenta il Presidente della Croce Rossa di Asola, Franco Novellini – e un punto di riferimento per tutte quelle persone che avranno bisogno di una parola, di un aiuto, di un tetto. Uno dei compiti della Cri è l’accoglienza. All’interno è stato allestito un alloggio per ospitare tutti coloro che ne avranno bisogno, perché ritengo che a ogni persona vada riconosciuta la propria dignità, e noi volontari non la negheremo mai a nessuno”.

“La nostra presenza in tanti – dice il Vescovo di Mantova Marco Busca – è una parola di apprezzamento per quello che qui avviene e che è un modo di manifestare il servizio che Croce Rossa fa per tante persone che si trovano in situazione di bisogno. E’ importante che siamo fieri delle nostre realizzazioni del bene: tante volte ci lamentiamo anche con ragione, ma dobbiamo essere fieri quando tante persone riescono a dare potere al bene. Uno dei sentimenti fondamentali dell’umanità è la solidarietà”.

“Oggi si inaugura qualcosa di grande – aggiunge Carlo Bottani, Presidente della Provincia – ma è solo l’inizio: poi ci saranno la Caritas, l’impianto sportivo, ma soprattutto stiamo portando avanti insieme a Regione Lombardia e Camera di Commercio un bel percorso per i bandi emblematici maggiori”.

“Complimenti per il lavoro che avete fatto – commenta la senatrice Paola Mancini – perché non è mai scontato trovare persone disponibili in questo contesto. Viviamo in un mondo in cui è l’autodeterminazione che ci accompagna, siamo tutti molto individualisti. Oggi invece siamo qui in una Casa di Solidarietà in cui l’elemento comune è la volontà di stare insieme, la capacità di stare vicino a coloro che sono meno fortunati. Questo luogo simboleggia la volontà di fare comunità”.

“Stiamo facendo un percorso importante – evidenzia la Consigliera regionale Alessandra Cappellari – con il ministro Locatelli sui temi del sociale, si pensi al percorso che stiamo compiendo sul riconoscimento della figura del caregiver. Detto questo, come Regione Lombardia stiamo portando avanti un progetto sul dopo di noi specifico, che spero di aver l’onore di far partire proprio dalla nostra provincia come sperimentazione, è ancora agli albori ma contiamo in questo anno di costruirlo per bene per coinvolgere tutta la provincia, i sindaci e altri attori che insieme daranno un’ulteriore speranza per tanti genitori”.