MANTOVA – L’Assemblea ordinaria dei soci di Confcommercio Mantova, riunita oggi a Porto Mantovano, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, confermando la solidità dell’Associazione e l’efficacia della sinergia avviata con Confcommercio Verona sotto la direzione generale unitaria di Nicola Dal Dosso. Un percorso che, come sottolineato dal presidente Lamberto Manzoli, sta producendo “risultati concreti e importanti”.
Al centro dei lavori, il quadro economico e sociale segnato da tensioni internazionali, rincari energetici, difficoltà di approvvigionamento, aumento dei costi del lavoro e accesso al credito sempre più complesso. Una fase che richiede, secondo Manzoli, una rappresentanza forte e capace di incidere sulle politiche nazionali e locali.
È stato richiamato anche il peggioramento del Misery Index Confcommercio, salito ad aprile 2026 a quota 10,3 (+0,8 punti), e le previsioni economiche della Commissione europea, che stimano per l’Italia una crescita del Pil limitata allo 0,5% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027, con inflazione al 3,2%.
Tra i temi più urgenti, gli effetti del sistema ETS ed ETS2, che secondo il Rapporto Cer‑Confcommercio potrebbero generare extracosti energetici fino a 3.270 euro annui per un albergo, 1.275 per un ristorante e 1.090 per una grande superficie di vendita. Da qui l’impegno dell’Associazione contro caro energia, burocrazia e contratti pirata.
Spazio anche alla sicurezza: nel 2025 l’illegalità è costata alle imprese italiane del commercio e dei pubblici esercizi oltre 41 miliardi di euro. Un tema che Confcommercio Mantova ha portato anche nel confronto con i candidati sindaco del territorio, insieme a rigenerazione urbana, mobilità, decoro e sostegno alle nuove imprese.
Un passaggio particolare è stato dedicato al nuovo sindaco di Mantova, Andrea Murari, con cui l’Associazione intende approfondire i contenuti del documento programmatico presentato nei mesi scorsi.
Dal Dosso ha illustrato inoltre il percorso di rinnovamento interno: nuovi soci, ampliamento dei servizi, restyling del logo, lancio del nuovo sito provinciale e forte attenzione alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale come leve strategiche per il futuro delle imprese.
Centrale il tema del credito: dal 2021 al 2025, grazie a Confiditer, sono stati erogati quasi 160 milioni di euro a sostegno delle aziende. Importante anche il capitolo formazione: nel 2025 il Centro di Formazione ha realizzato 118 corsi, coinvolgendo 1.429 partecipanti per 943 ore formative, mentre nel primo semestre 2026 sono già programmati 120 corsi per circa 800 ore.
Sul fronte turistico, Manzoli ha evidenziato le potenzialità ancora inespresse del territorio mantovano, che oggi registra circa 750mila pernottamenti, numeri lontani dai 20 milioni del Veronese. Da qui l’interesse per i progetti condivisi con la Camera di Commercio Mantova‑Cremona‑Pavia e per la costituzione delle tre DMO provinciali e di una fondazione “a trazione camerale”.
Confcommercio Mantova è inoltre protagonista del progetto Analytics, che monitora i flussi turistici tramite dati anonimi della telefonia mobile.
Riflettori puntati anche sui Distretti del Commercio, strumenti fondamentali per strategie territoriali condivise, come dimostra il rilancio del Distretto Quadrifoglio Matildico.
Resta però preoccupante la desertificazione commerciale: tra il 2012 e il 2025 Mantova ha perso il 30,3% delle attività, passando da 583 a 420 esercizi, con un calo del 46% nel commercio ambulante. I settori più colpiti: abbigliamento, calzature, mobili, ferramenta, librerie, giocattoli, edicole e alimentari.
“Il commercio di prossimità ha bisogno di politiche urbane più attente”, ha ribadito Manzoli, richiamando il lavoro svolto a livello nazionale per la tutela dei centri storici.
In chiusura, Dal Dosso ha ricordato che “fare associazione significa creare valore, protezione, competenze e prospettive”, confermando l’impegno di Confcommercio Mantova nel rafforzare rappresentanza, servizi, innovazione e reti d’impresa.

















